Una scuola stupefacente: dal righello alla… “riga” Studente di 16 anni spaccia droga davanti all’asilo

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Una scuola stupefacente. E sin qui potrebbe essere anche un titolo di merito se riferito alla pagella scolastica ormai alle porte. Ma non è così. Purtroppo. In Brianza da qualche tempo a questa parte, consumo e vendita di droga davanti alle scuole sono aumentati. Dal righello alla… riga il passo è breve. Dalla calcolatrice al bilancino nello zaino per tagliare la droga, è nullo. È accaduto. Giovanissimi con libri in spalla che spaccano davanti all’asilo nido. Non siamo nei “suburra” di Scampia, ma nella Brianza felix. Quella della “fottuta villa” di campagna decantata da Carlo Emilio Gadda. In Brianza. Laddove non succede mai nulla solamente perchè non si deve dire. Anche se fregato nel caso specifico è stato lo spacciatore di anni 16.

Una scuola stupefacente parte prima

“Che il cuore tenero non sia una dote di cui sian colmi i carabinieri” lo cantava Fabrizio De Andrè negli anni Settanta o giù di lì. Il ragazzino sedicenne “pizzicato” poco prima che entrasse in classe mentre distribuiva la sua razione personale di anticamera della morte ai coetanei, è stato trattato con i “guanti”. Dico io. La legge, ahimè, pure. Denunciato. Rispedito a casa da genitori incapaci. Un mezzo cazziatone “inutile” insomma. Pronto a ripresentarsi nuovamente tra qualche giorno non appena fatto rifornimento. Il suo doveva essere un’estensione del concetto scuola-lavoro alquanto singolare. A questo punto mi debbo fermare per non incorrere nelle ire del popolo di Facebook e del magistrato. Ricordo però certi marescialli di provincia che ci hanno cresciuto. Magari non intendevano l’italiano correttamente, ma avrebbero saputo come risolvere la questione sulla pubblica piazza. Perchè se cosa normale è diventato spacciare davanti ad un asilo, se è diventato banale nascondere la droga nei cessi e piazzarla ai compagni di classe, qualcosa in questa Italia deve essere andato storto negli ultimi anni.

Una scuola stupefacente gli episodi

I carabinieri di Seregno hanno denunciato uno studente poco prima che entrasse in classe. Pochi giorni fa, attorno alle ore 8, i carabinieri della Stazione di Seregno, mentre erano impegnati nel quotidiano servizio perlustrativo, sono transitati in una zona caratterizzata dalla presenza di vari istituti scolatici. Di ogni livello. Dal nido alle superiori. Proprio nei pressi di un bar davanti a un asilo nido, hanno notato che alcuni giovanissimi raccolti in capannello. Zaino in spalla e dentro i libri per le lezioni, si atteggiavano con fare furtivo e sospetto. Per nulla curanti dei bambini che, mano nella mano con i genitori, passavano vicino a loro. Insospettiti, i militari hanno accostato a bordo strada e, scesi dal mezzo, sono riusciti subito a bloccare quello che, tra tutti, più destava sospetto. Gli altri sparivano alla velocità di Filippo Tortu quando ha vinto la medaglia d’oro alle olimpiadi.

La sorpresa

Perquisito, il giovane studente è stato trovato in possesso di una confezione di cellophane con circa 7 grammi di hashish, un bilancino elettronico, 90 euro in contanti e un coltellino. Tutto materiale sequestrato al minore. Stiamo parlando non di Jenny Savastano certo, ma di un ragazzo di 16 anni compiuti il giorno prima. È stato portato in caserma dove è stato raggiunto dai genitori e, dinanzi a loro, al termine delle formalità di rito, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La studentessa che nasconde la droga nei cessi dei maschi

Sembra il titolo di un filaccia di serieB che andava in voga negli anni Sessanta. Quelli con Alvaro Vitali per intenderci. Proprio non meno di qualche settimana fa, in un’altra zona di Seregno, i carabinieri sono intervenuti per un fatto analogo di spaccio dinanzi a una scuola secondaria di secondo grado dove un 17enne è stato trovato con sette dosi di hashish. E ancora, a fine gennaio, proprio in una scuola, una giovane studentessa colta a prelevare la droga nel bagno dei maschi per consegnarla al suo compagno di banco. Grazie ai carabinieri. Sigla finale. Titoli di coda. stop.

marco pirola

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