Monza emergenza covid quando il virus corre veloce

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Monza emergenza covid (e scriviamolo pure con la minuscola visto che non si merita altro questo maledetto…), il virus corre veloce. Ma il San Gerardo è ancora in testa. Per poco. Cassandra forse non è mai esistita e figuriamoci se mai fosse passata da queste parti. Tornano a crescere i ricoveri per Covid. Ed è un dato di fatto. In tutta fretta vengono riconvertiti i reparti. Fatto. I vaccini vanno a rilento e la campagna non è mai decollata. Pure. Il personale addetto ai tamponi di viale Sicilia fa miracoli ogni giorno zigzagando tra lunghe code di auto. E per quanto mi riguarda personalmente, la cucina da campo per medici ed infermieri non ha mai smesso di essere in preallarme. Non tutto è stato dismesso a Natale e nel giro di 24 ore si può ripartire. ‘Natra volta, direbbero a Roma. Sì.

Monza emergenza covid il dottor “Alparogne”

Teresa ha gli occhi secchi come nella canzone di Fabrizio De Andrè. Ma non guarda verso il mare. Fissa il foglio dei turni da infermiera. Per lei e le colleghe la terza ondata non esiste. Non è mai esistita perchè non è mai finita la prima. Quelle che ha in faccia non sono le rughe dovute all’età, ma i segni della mascherina. Cicatrici quasi. Non parla molto. Sussurra. Ha paura delle ritorsioni della direzione che fa partire provvedimenti disciplinari a raffica ogniqualvolta qualcuno del San Gerardo si permette di commentare anche sui social la situazione. Mario Nicola Francesco Alparone per i detrattori semplicemente “Alparogne”, è il direttore della “baracca” sanitaria monzese. Dipinto come un cerbero non lo è più di tanto. E’ “svelto” e può essere un vantaggio visto il mestiere che gli hanno fatto fare. Ha buone aderenze politiche. Per uno che arriva da Milano (e si vede…) non è male questo. Solo che se osi scrivere qualcosa che non sia in linea con la sua volontà diventa permaloso. Lo abbiamo accontentato con queste poche righe.

Monza emergenza Covid, sono più i ricoveri che le dimissioni

La terapia intensiva aggiunge posti letto. Sono sotto controllo le varianti. Quelle legate al virus e non urbanistiche. Nel caso di Monza bisogna sempre specificare quando si parla di varianti. Mica che qualcuno pensi siano quelle del mattone. Il San Gerardo torna ad alzare il livello di guardia. Numeri che salgono più velocemente rispetto alle dimissioni, tanto che ad oggi il saldo tra ricoveri e dimissioni (calcolato sull’ultima settimana, da mercoledì 17 a martedì 23) è a più 30. Sono passati da 101 pazienti positivi a 131 ricoverati nei 6 reparti Covid attivi al momento. Comprese le Malattie infettive.

San Gerardo l’Alcazar contro il virus

L’ospedale di Monza ha gestito 1.761 pazienti nella prima ondata da marzo a fine giugno. 3.110 da luglio a dicembre 2020. Da qualche settimana i ricoveri sono tornati a crescere. A martedì 23 febbraio ci sono 131 pazienti ricoverati Covid positivi. Di cui 12 in terapia intensiva su 15 posti letto disponibili riservati al Covid. Nell’ultima settimana sono state ricoverate 51 persone per Covid. Ecco. i dati della crescita sono tutti qui. Pentolame, pomodoro pasta pure. Nel nostro piccolo facciamo come Teresa l’infermiera. Guardiamo verso il mare. Perchè come cantava la Vanoni: domani è un altro giorno.

marco pirola

P.S.

Quando sarà finito tutto questo e spero presto, un paio di domande su chi hanno vaccinato per primo le ho da fare. Temo la risposta, ma poco importa ora debbo pensare anche al pomodoro…

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