Monza convivere con l’anoressia durante le feste di Natale

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Monza convivere con l’anoressia durante le feste di Natale può sembrare una contraddizione. Questo che andiamo presentare a seguito, è l’ennesimo viaggio di Chiara verso la luce. Riflessioni, spunti, coraggio tra riti comandati e tavole imbandite. Uscire dal tunnel si può. È un percorso lungo e tortuoso che abbiamo deciso di intraprendere assieme a lei.

Il miglior regalo di Natale è la voglia di vivere

Luci dorate illuminano la città. Alberi di Natale brillano sui terrazzi. Sorrisi smaglianti sui volti delle persone. Bambini che corrono felici per la città. La magia del Natale. Dell’amore. Della famiglia. Il giorno della speranza. Dovrebbe essere Natale ogni giorno dell’anno. Dovrebbe essere un modo di essere. Dovremmo fare entrare la magia che il Natale si porta dietro in ogni gesto della nostra vita. Far entrare la dolcezza, la bontà, la voglia di stare insieme nel profondo della nostra anima. Non dovremmo lasciare che solo questa giornata riunisca le famiglie. Ricucia approssimativamente rapporti e ferite che il giorno dopo sono pronti nuovamente ad essere fatti di odio. L’unione della famiglia, la forza dell’amore è ciò che smuove ogni cosa. È ciò che fa tremare le nostre paure interiori. L’unione distrugge il dolore e crea spazio all’amore. La famiglia, o meglio l’amore è ciò che ci ha dato la vita e che ci mantiene in vita.

Monza convivere con l’anoressia è rinascita

Natale è rinascita. Facciamoci travolgere dalla rinascita. Accettiamo nuove sfide, sfioriamo e oltrepassiamo i nostri limiti. Il Natale e le feste possono essere giorni anche di paura. Giorni di ansie e preoccupazioni che ci assalgono già dai giorni precedenti. Per me è stato così. Non sono riuscita godermi a pieno le feste. Non sono riuscita a vivere serenamente questa magia. Perché a volte la testa e i pensieri, nonostante cerchi di combatterli giocano brutti scherzi. Però sono contenta di alcuni passi avanti che ho fatto. Passi che magari all’esterno sono sembrati impercettibili, piccoli o inesistenti. Oppure solamente passi indietro. Ma io sono felice. Perché so la fatica che mi sono costati e l’impegno che ci ho messo. Io voglio rinascere. Voglio vivere. Auguro a chiunque di poter rinascere. Di poter trovare la forza per affrontare i suoi ostacoli. Di oltrepassare quella siepe che gli oscura la vista e non gli permette di vedere oltre. La vita è bella. La vita va vissuta. Bisogna credere nella vita ma sopratutto bisogna credere in se stessi.

Monza convivere con l’anoressia è anche fidarsi

Nella Santa Messa di Natale, il frate durante la predica si è soffermato sulla parola “credere”. Giuseppe che voleva ripudiare Maria perché gravida credette alle parole dell’Arcangelo Gabriele. Si affidò. È difficile credere. È complicato perché porta a doversi lasciare alle spalle le paure. Porta a doversi aprire alle incertezze della vita. Ad uscire dalle righe. Come Giuseppe riuscì a credere e a fidarsi abbandonando le sue paure anche noi dovremmo imparare a credere.

Chiaravita

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