Monza associazione nazionale carabinieri nei secoli fedele al presidente Vito Potenza

monza associazione nazionale carabinieri

Monza associazione nazionale carabinieri nei secoli fedele al presidentissimo Vito Potenza. Il voto. Che quasi sembrava di essere in una caserma davanti al maresciallo di turno intento a compilare il verbale. Il momento sociale. La spaghettata nell’intervallo sotto la regia di Mario Bonacina detto il Cracco di Besana e dintorni. Il forte senso di appartenenza. Scandito dall’alto numero di votanti. La rielezione “bulgara”. Una manciata di parole e l’articolo potrebbe finire qui con il nome dell’eletto. Vito Potenza appunto. Ma dietro la riconferma al vertice del sodalizio monzese (uno dei più vecchi ed attivi d’Italia griffato 1897) c’è di più. Molto di più. Un gruppo coeso. Amici dentro e fuori la caserma e i locali dell’ospedale vecchio che fanno da cornice all’associazione. Uno stile di vita insomma. Vito negli anni ha saputo metterli in fila a suo fianco. Tutti con lo slancio e voglia di fare.

Monza associazione nazionale carabinieri

Provate voi ad organizzare una trasferta a New York di un centinaio di persone a sfilare durante il Colombus Day. Ed ancora prima. Più di 23 anni fa. Organizzare un servizio di controllo davanti alle scuole di Monza contro gli spacciatori. Salvini doveva ancora nascere (politicamente). Le ronde nemmeno erano nel vocabolario politico. E le mamme applaudivano entusiaste. Successo. Tanto che se ne accorse pure la televisione. Il regista sempre lui. Vito. Quello che durante le iniziative somiglia a Lele Oriali sta sempre lì nel mezzo a giocare coi polmoni a centrocampo.

Le iniziative

In mezzo tante iniziative come l’aiuto ai bambini del Maria Letizia Verga, le consegne ai frati della madonna delle Grazie e tante piccole attenzioni per Monza e il territorio. Certo c’è da dire che ha trovato sulla sua strada gente come i fratelli Corno, Paolo Busnelli, Stefano Giannobi, Giovanni Minardi, Giuseppe Nasisi e Angelo Disabato. Vado sempre a braccio e spero di non averne dimenticato qualcuno. Ah sì. Uno l’ho dimenticato anche se l’ho citato prima. “Mario ci sarebbe da andare a prendere delle derrate alimentare per la cucina da campo… stanno a Cremona è poca roba, che facciamo?”. Non c’è nemmeno da aspettare la risposta. Vuoi che siano i 3mila chili di pasta Rummo donati dalla ditta campana per medici ed infermieri del San Gerardo. Vuoi quelle quattro bottiglie d’olio da recuperare a casa del diavolo. Ecco. La forza della rielezione sta tutta o quasi qui. Nella squadra.

marco pirola

P.S.

E pensare che nemmeno voleva dare notizia della sua rielezione Vito. Insaccato nella sua grisaglia da commercialista di grido ha cercato di “scantonare”. “Non penso possa interessare a qualcuno” sussurrava. Qui ti sbagli caro “zar” Queste miserrime quattro righe sono a parziale risarcimento per i grazie che Monza non ti ha detto. Te li dico io. Così. Solo per vederti arrossire…

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