Lissone vaccini, ebrei, ufo e Meroni il politico che ha una marcia in più: la retro

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Lissone vaccini, ebrei ed Ufo. Potrebbe sembrare strano, ma stiamo parlando di una sola persona. Fabio Meroni. Leghista “sansepolcrista” della prima ora. Potente ras di Lissone, serbatoio del Carroccio da sempre. Di che cosa sia pieno il “serbatoio” leghista lissonese, vista l’uscita improvvida sui social del numero uno nostrano, non è proprio dato sapere. Forse sarebbe stato meglio scrivere “bottiglione” al posto di serbatoio. Con dentro prosecco.

Lissone vaccini il personaggio

Andiamo con ordine. Meroni è un personaggio. Questo nessuno lo ha mai messo in discussione. “Merunela” per gli amici lissonesi, l’ha combinata stavolta. Qui, dove abito io (Meroni è mio paesano e noi indigeni ci conosciamo quasi tutti in città con un soprannome). È politico fine. Almeno sino all’andropausa. Ormai incipiente, data l’età. Come certa è la “cazzata” che ha scritto su Lilliana Segre richiamando la sua posizione personale (di Meroni) contro i vaccini. Quelli che scrivono bene avrebbero detto che indicare su Fb il numero con cui la senatrice era stata rinchiusa ad Auschwitz ed accostarla alla “dittatura dei vaccini”, è una caduta di stile. Io sottolineo ancora che proprio trattasi di “cazzata gravissima”. Ma Merunela è così. Magari l’età, ben oltre i 60, l’ha peggiorato, ma sempre lui rimane. Esplosivo, mai scontato e vittima del suo stesso personaggio. Quello che non riusciamo a capire è la marcia in più che ha dimostrato di avere nell’occasione: la retro. Non è da lui che ha fatto della coerenza una sua dote estrema. La quasi fulminea retromarcia, il post sparito, le scuse da bambino colto con le mani nel barattolo della marmellata. Certo si deve essere sentito solo. Ma non per quello che ha scritto che ha sempre sostenuto, ma perchè ha avuto paura. La tirata d’orecchi dei sui capi leghisti che lo hanno mollato per strada, metteteci quello che volete devono averlo terrorizzato. Un tempo, negli anni d’oro, quando aveva paura del mondo, gli amici lo portavano a fare un giro per le strade di Lissone nascosto nel baule di una macchina. Così per esorcizzare tante cose. Le paure, i carabinieri, i nemici.

Meroni e gli omini verdi: l’aneddoto

È sempre stato un uomo contro. Se pensate sia uno stupido, però vi sbagliate di grosso. Da rappresentante di pelli per tappezzieri, ha saputo costruirsi una carriera politica all’ombra della Lega. Comune, sindaco, provincia. Io la penso ancora così nonostante la “caduta di stile”. Interista sfegatato, appassionato di ufologia, una volto l’ho voluto mettere alla prova. Mi ero presentato ad una riunione quasi “carbonara” in cui Meroni ed un esperto di Ufo parlavano degli extraterrestri. Per non saper ne leggere e tantomeno scrivere, mi ero portato dietro un astrofisico in carne ed ossa. Ebbene con mia somma sorpresa, Meroni era riuscito a spiegare agli astanti il concetto di curvatura spazio-temporale con cognizione di causa e in maniera chiara. Senza leggere ed addentrandosi in concetti per me incomprensibili, ma per l’amico mio invitato dal sottoscritto come perito, precisi e corretti. Così come enciclopedica la sua conoscenza del fenomeno Ufo e delle apparizioni nei cieli del mondo. Oddio, sui cerchi nel grano era risultato un po’ talebano, ma ci stava.

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