Elezioni a Monza: abbiamo perso tutti

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Elezioni a Monza, passato il “caldo” del voto (si fa per dire), a freddo vorrei fare qualche considerazione. L’alba del giorno dopo è buia ed ironicamente, ma non troppo, magari piove pure. Adriano Galliani, il “condor” del Calcio Monza andrá al Senato. O meglio, ci tornerà. Evviva, evviva, per alcuni. Poco importa se l’81% dei brianzoli ha preferito la cassouela e il risotto a lui tanto cari alla matita presente al seggio.

Elezioni a Monza i brianzoli danno i numeri

Sulle vicende senatorie del beniamino del calcio locale, magari spenderemo qualche parola più avanti, per oggi ci accontentiamo di rilevare e portare all’attenzione un dato: nella provincia di Monza e della Brianza, nell’Anno Domini 2023, 2 persone su 10 scelgono chi rappresenterà il territorio per 5 anni. I colpevoli sono sempre loro, diranno i più. La sfiducia collettiva nel sistema politico, la mancanza di volti nuovi, gli screzi interni ai partiti amati dai politicanti, mal visti dagli elettori e chi più ne ha più ne metta. Poco importa oggi pensare al perché, oggi la nostra attenzione deve essere tutta rivolta ad un fatto: quando un amministratore, un rappresentante, un politico (chiamiamolo pure come vogliamo) viene elettro da 2 persone su 10, ecco possiamo dire che non abbia vinto, ma abbiamo perso tutti.

Elezioni a Monza, tutti a casa

Come nel film magnifico ed immaginifico di Alberto Sordi: Tutti a casa. Potremmo spendere fiumi di inchiostro nel ricercare le cause ed i colpevoli e l’accademia produce interessantissimi ricerche proprio su questo tema ma che, purtroppo, faticano a prendere l’ascensore che dall’attico della “turris eburnea” accademica le porterebbe a livello strada. Tra la gente comune, quella che deve decidere chi votare o meglio, se votare e se come in questo caso nella stragrande maggioranza dei casi decide di restare a casa abbiamo un problema enorme. E a rendere ancor peggiore la situazione, fa sorridere per non piangere la voluta cecità con la quale politici e politicanti, una volta per inneggiare alla propria vittoria, una volta per giustificare la propria sconfitta fanno spudoratamente finta di non vedere che anche questa volta, tutti i partiti hanno perso, la società, la nostra comunità ha perso.

Il silenzio

Ancora una volta nel silenzio collettivo abbiamo dato per scontato la democrazia, il diritto di poter scegliere, in questo caso anche direttamente, chi per 5 anni avrà la responsabilità di decidere come vivremo le nostre vite, come le vivranno i nostri figli e come le vivranno tutte le generazioni a venire. Il 23 Ottobre 2023 in Brianza non ha vinto nessuno. Abbiamo perso tutti.

Nicolas Monguzzi

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