Alla Chiara che lottando tornerà a vivere, alla Chiara che tornerà ad amarsi e ad amare. Alla Chiara che tornerà ad emozionarsi. Ad una rinascita, alla mia rinascita.

Un corpo spigoloso. Un corpo vuoto.
Un corpo pieno di lividi, ossa sporgenti, le ossa del bacino ben visibili. Gambe e braccia sottili come rami. Un viso allungato, scavato e magro. Due grandi occhi in risalto. Capelli ricci, lunghi e vaporosi, non fanno altro che risaltare la magrezza di quel volto.
Un corpo fragile ma ancora piuttosto fragile e persa è la mia anima.
Forse bisognosa di affetto e di comprensione? Forse una richiesta di aiuto?
Il desiderio di raggiungere la perfezione. Il pormi obiettivi sopra obiettivi con l’obbligo di doverli raggiungere e con la sensazione che una volta raggiunti non sia mai abbastanza. Un senso di inadeguatezza che ogni giorno, in ogni momento assilla i miei pensieri. Il bisogno di controllare ogni singolo aspetto di me e della mia vita. Quella necessità che alla fine mi porta solo a perdere il controllo di ogni cosa e a non godermi i vari momenti della vita. Quel senso di controllo in realtà è solamente un’illusione. In realtà non sono mai riuscita a controllare proprio niente. Quella voce nella testa grida e si impone su di me, sui miei pensieri. Mi tiene legata come un burattinaio con le sue marionette. Cerco di rivoltarmi. Cerco di tagliare quei fili che soffocano la mia vita.
Vorrei strappare di dosso quel velo, quella maschera che finge che tutto vada bene. Vorrei poter gridare. Vorrei affetto. Vorrei amore.
Vorrei poter dire in punta di piedi “io ci sono”.
Dopo 7 anni di privazioni, dopo 7 anni trascorsi ma che mi sembra di non aver vissuto ho accettato di chiedere aiuto. Ho deciso di “guarire” o perlomeno di vivere con più serenità.
Guarire vuol dire fare una scelta. Una scelta significa sofferenza, scompensi, paure ma significa anche scegliere la vita, scegliere di vivere. Riconciliarsi con quell’ombra che tanto ci ha perseguitato e che tanto ci ha fatto stare male. Significa lottare e non darsi per vinti. Significa affidarsi e di conseguenza fidarsi. Significa rinunciare al controllo. Significa rinunciare a quella parte di me che negli anni ha preso e ha voluto sempre più spazio. Significa scegliere di sperimentare e di fare nuove esperienze. Significa scegliere di superare la paura. Significa lasciarsi trasportare dal fiume della vita senza più rimanere ancorata ad un fondale fatto di ansie e di fobie.

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here