Lissone cosa succede in città?

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Lissone cosa succede in città? Vasco Rossi c’entra poco o nulla, ma gli spari sopra potrebbero anche esserci. C’era una volta e forse c’è ancora la trasparenza. Ammesso che la Lega, vincitrice delle ultime elezioni, si ricordi ancora cosa sia. Abbiate la cortesia di leggere sino in fondo e la vostra curiosità sarà soddisfatta. Ma cominciamo dall’inizio. Si parte con le informazioni di servizio perchè la notizia sta in fondo. All’articolo e alla delusione. Dalla riunione di ieri sera all’ombra del campanile della Chiesa grande in casa di quello che fu il Carroccio.

La Giunta della città dei falegnami

C’è da decidere la giunta prossima ventura visto che ormai i tempi tecnici stringono. Il 4 luglio ci sarà il primo consiglio comunale dell’era di Laura Borella. Nomi scontati. Vicensindaco Ruggero Sala per tutti semplicemente Birel con deleghe al Commercio, Marketing territoriale. Giovanni Camarda assessore allo Sport e Politiche giovanili. Tutti e due ex Forza Italia ed ora targati Fratelli d’Italia. Ignazio Lo Faro, non sapendo che collocazione dargli, lo hanno piazzato ai Servizi Sociali. Il posto che fu della super votatissima Concettina Monguzzi. È sembrato quello dove il consigliere anziano nel senso che ha acchiappato più preferenze di tutti, potesse fare meno danni. Se volete potete telefonarmi (3428057573) è vi riferirò la battuta che circola in merito. Così tanto per sdrammatizzare. Oscar Bonafè targato Fi, ala ciellina, ai Lavori Pubblici ed un’altra montagna di deleghe. Carolina Minotti, giovanissima, agguerritissima e votatissima, alla Cultura, Istruzione e Benessere animale.

La Lega e Lissone in Movimento

Un professore del Politecnico, all’Urbanistica in primo momento rivendicata dal partito di Silvio Berlusconi e l’assessore al Bilancio una donna leghista di provata fede. Presidente del Consiglio Roberto Perego della Lista civica Lissone in Movimento. E sin qui normale amministrazione. Routine direi. Film già visto tante volte in 35 anni e passa di mestiere. Ora viene il bello…

Lissone cosa succede in città in cauda venenum

Tutti felici e contenti per il parto trigenimo. Poi il colpo di scena. Il domandone finale al sindaco Laura Borella mascherato sotto invito “mellifluo”. Alza la mano Gianni Faletra, detto “Cianni”. Il vero vincitore di queste elezioni e colui che ha resuscitato Forza Italia, deve aver imparato molto dal suo “maestro” Natalino Erba di navigata scuola democristiana. Più o meno le sue parole sono state: Invito il sindaco Borella a controllare meglio i certificati penali e carichi pendenti di qualcuno che siederà in Consiglio accanto a noi. Dalla parte della maggioranza tanto per intenderci. O magari che è destinato a diventare assessore aggiungiamo noi. Che avrà voluto dire il democristiano Faletra? Un messaggio in codice? Ah saperlo? Saperlo ripeterebbe Roberto D’Agostino di Dagospia.

Lissone cosa succede, chi è il nome?

A dire il vero le notizie si rincorrono veloci nella mia città. Nel senso che ci abito e spero (il più tardi possibile perchè non ho fretta) pure di morire. Una condanna in primo grado per un reato se non grave molto poco edificante per un amministratore pubblico. Sentenza non ancora passata in giudicato (lo sarà a breve…). Ma la condanna, se confermata, potrebbe far scattare la legge Severino e quindi l’esclusione dell’eletto e nominato. Molti, compreso i suoi compagni di partito non sapevano ne sanno nulla. Nemmeno il sindaco che è una brava ragazza con grandi potenzialità. Provvediamo con questo misero scritto a colmare la lacuna a mo’ di servizio di pubblica utilità. I certificati dei carichi pendenti obbligatori per legge per chi si candida, servono poco o nulla visto che trattasi di condanna non passata in giudicato e i ritardi nell’aggiornamento dei pezzi di carta. Ma correttezza vuole che almeno il sindaco sia informato. Ma chi è il reprobo? Da giornalisti (o presunti tali potremmo anche saperlo) da cittadini elettori aspettiamo. Che ce lo dicano gli amministratori usciti dalle urne. O magari l’interessato. Sarebbe un bel gesto di trasparenza. Anche se taciuto ai più. Aspettiamo, la Lissone che i partiti del centrodestra ci hanno venduto merita forse un chiarimento. O una smentita. Su quest’ultima affermazione siamo pronti ad andare sino in Cassazione…

marco pirola

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