Vivere a Monza: la città bocciata in qualità della vita

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Annuale classifica: Monza al 94esimo posto, ben 21 posizioni in meno rispetto allo scorso anno

Vivere a Monza? No, grazie. Ce lo dice il Sole 24 ore. Sì, il quotidiano di “Sgonfindustria”. Il giornalone degli industriali di Milano e dintorni. I cui padroni hanno scippato alla città la Camera di Commercio, l’Associazione di industriali più antica d’Italia nata ancora prima di Confindustria. Qualcuno di loro ha pure “affossato” l’Autodromo vanto del territorio. Ora ci spiegano che Monza è “scivolata” in fondo alla classifica delle città d’Italia come tenore e qualità della vita. Dalla città di Teodolinda alla Brianza velenosa di Lucio Battisti, vista la pessima qualità di aria e acqua.

Vivere a Monza: la classifica

La qualità della Vita a Monza è in caduta libera. Un po’ come il Milan di questi tempi e con tali chiari di luna. La nuova ricerca pubblicata da il Sole 24 Ore conferma la pessima tendenza dimostrata in occasione della ricerca condotta da Legambiente all’inizio di novembre secondo la quale il capoluogo brianzolo è il fanalino di coda pe l’Ecosistema urbano. La nuova indagine relega Monza al 94esimo posto su tutte Province italiane. Lo scorso anno era 21 posizioni sopra in classifica. davanti a Monza in lombardia ci sono Bergamo, Como, Sondrio, Lecco e Milano. Il capoluogo della Regione invece sembra godere di ottima salute: secondo classificata subito dietro ad Aosta e davanti a Trento.

Vivere a Monza: gli indicatori

Brutte notizie in quasi tutti gli indicatori presi in considerazione dalla ricerca. Non parliamo di Cultura dove Monza è solo al 77esimo posto. Per quanto riguarda, il campo degli affari del lavoro e dell’innovazione, dove ci aspetterebbe performance di primo livello, Monza è solo al 57esimo posto. Ambiente, Servizi, Welfare, settori da dimenticare. Integrazione’ Ancora lontani dai parametri d’Italia. La Famiglia? Un disastro. Ci può stare, ma che pure in “Democrazia” sia stata relegata in posizioni di rincalzo lascia alquanto perplessi. Sarà per via del “nazista” in giunta? Mah…

Vivere a Monza: quello che si salva

L’unico indicatore che colloca Monza ai vertici della classifica il reddito, risparmio e consumi dove è in 14esima posizione. Meglio per quanto riguarda la sezione dedicata a Giustizia e Sicurezza, dove vengono registrati alcuni indici come quello legato alla litigiosità, agli scippi e alla quota di cause pendenti che superano i tre anni. In questo caso Monza è al 18esimo posto.

Vivere a Monza, in provincia va meglio

La Provincia di Monza e Brianza nel suo complesso conquista il 29esimo posto. Nel dettaglio la Provincia ottiene Ahinoi un “buon” posizionamento negli indici che riguardano le truffe e le frodi informatiche (primo posto in classifica). Rapine (67esimo posto), scippi e borseggi (74esimo) e furti in abitazione (102esimo posto). Evasione fiscale, non ne parliamo.

 

Vivere a Monza: come butta in Italia

Il dato da segnalare emerso da questa nuova analisi effettuata dal quotidiano milanese è che la migliore qualità della vita in Italia la si registra lungo l’arco alpino. Aosta, Sondrio, Bolzano, Trento fino a Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte sono tutte cittadine presenti nei primi sette posti della classifica, alle quali va aggiunta Trieste.

Marco Pirola

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