Vimercate: Alcatel Lucent, nuovi tagli in arrivo

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È stato presentato il nuovo piano di ristrutturazione e già la parola d’ordine è tagli. È ancora paura occupazione a Vimercate, capoluogo dell’ex Silicon Valley della Brianza. Questa volta si tratta di Alcatel Lucent. Secondo il comunicato stampa diramato dal comitato aziendale europeo, si parla chiaramente di “chiusura o cessione di numerose sedi” entro termini che potrebbero essere brevi.

A farne le spese soprattutto le sedi europee e, quindi, anche il polo di Vimercate. In totale il conto ammonterebbe a 15mila esuberi di cui 5.870 solo in Europa e 586 in Italia. L’obiettivo dell’azienda sarebbe quello di ridurre i costi del 15&%, passando non soltanto da chiusure, ma anche da cessioni. “Il gruppo Alcatel Lucent – spiegano i rappresentanti sindacali europei – continua ad affondare nella crisi, vittima della deregulation e della conseguente guerra dei prezzi, si veda la cessione dell’attività cellulari di Nokia da parte di Microsoft.

L’Unione Europea ha definito nel 2010 una strategia digitale per il 2020 con l’obiettivo di dare a tutti i cittadini europei l’accesso alla banda larga. Gli investimenti sono stimati in 300 miliardi di euro. Le forze messe in campo non sono assolutamente adeguate e i concorrenti americani o cinesi prenderanno il posto lasciato vuoto”. A Vimercate la risposta non si fatta attendere. I sindacati, questa mattina dalle 9 alle 12h hanno dato vita ad uno sciopero con assemblea organizzato dalla Rsu di Alcatel Lucent.

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