Ville Aperte sulle orme di Sant’Agostino

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Dalla Cappella della Villa Reale fino ai santuari di Lissone e Desio

Ville Aperte, 11 chilometri tra i santuari eretti in onore della Madonna del Borgo e della Madonna Pellegrina. Ed ancora: palazzi patrizi e musei. Un fine settimana all’insegna di Sant’Agostino il cartellone di Ville Aperte in Brianza. Complessivamente, fra chiese, castelli e ville ci sono da visitare 133 siti. La manifestazione termina domenica sera.

Ville aperte: Sant’Agostino

E’una piccolissima parte del grande progetto del Cammino di Sant’Agostino. Un pellegrinaggio che collega 50 santuari mariani della Lombardia. Toccando anche tre località coinvolte con la figura di Agostino da Ippona, uno dei più grandi pensatori della Chisa. Rus Cassiciacum (oggi Cassago Brianza, luogo della sua conversione). Milano (la città capitale imperiale, luogo del battesimo). Pavia, dove si trovano le reliquie del santo al quale il Cammino è dedicato.

Ville Aperte: il percorso

Lungo la via si incontrano non solo chiese e santuari. Ma anche ville di delizia.Caratteristica del Cammino è la forma del percorso che disegna una figura stilizzata di rosa. Questa rosa ha il fiore nella Brianza comasca, lecchese e monzese. Le foglie in direzione est e ovest lungo le province di Monza e Brianza, Milano, Varese e Bergamo. Il gambo a unire le città di Monza, Milano, Pavia e Genova in un lungo asse in direzione nord-sud. Le radici a collegare le città agostiniane di Tunisi-Cartagine, Tagaste e Ippona, sul suolo africano. Un omaggio al padre della Chiesa che era di origine berbera con cittadinanza romana.

Ville Aperte: il fiore

Il fiore è un percorso circolare chiuso di 352 chilometri che comprende 15 giornate di cammino. Si inizia e si conclude a Monza. Toccando 30 santuari mariani e transitando per la località di Rus Cassiciacum. Il punto di partenza del percorso locale proposto in parallelo a Ville Aperte è invece alla stazione ferroviaria di Monza. Oggi (sabato) è possibile visitare la Saletta Reale, la sala d’aspetto nata nella nuova stazione ferroviaria. La stessa che Monza aveva aperto ai Savoia in sostituzione della vecchia stazione neoclassica del 1840, dove spicca un dipinto del Mosè Bianchi. Le visite guidate si svolgono nel pomeriggio a cura dell’associazione Amici dei Musei di Monza.

Ville Aperte: che cosa vedere, le rarità

Prima di incamminarsi lungo l’itinerario, a Monza sono visitabili altri siti eccezionalmente aperti nel primo week-end di ottobre in occasione di Ville Aperte. La stessa Associazione Amici dei Musei di Monza ha organizzato una passeggiata nel Museo ai Musei Civici, ex Casa degli Umiliati. Lasciato il centro città, si prosegue verso la Villa Reale, dove con un unico biglietto si possono visitare gli appartamenti privati di Umberto I e della regina Margherita, la Cappella Reale e il Teatrino di Corte. Poco distante, in viale Cesare Battisti, è possibile visitare con le guide dell’associazione Guidarte, la Cappella espiatoria, eretta per ricordare il luogo in cui fu ucciso re Umberto I.

Ville Aperte: Lissone e Desio

Costeggiando il Parco di Monza in direzione Vedano al Lambro, si va verso Lissone. Per arrivare al Santuario della Madonna del Borgo meglio conosciuta dai lissonesi come la “Madonna della Misericordia”. A Lissone è possibile visitare anche il MAC – Museo di Arte Contemporanea. Si riparte poi per Desio, per visitare il Santuario della Madonna Pellegrinae Villa Tittoni. E per chi volesse spingersi più a nord, fino a Triuggio, c’è da visitare il Santuario della Madonna Assunta. Per informazioni sulle ultime visite e sugli eventi www.villeaperte.info.

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