Veduggio: Un’altra tragedia, 14enne si butta dal balcone

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Si è buttato dal balcone di casa. Un gesto tragico, incomprensibile se si pensa a chi lo ha compiuto. Un quattordicenne, un ragazzo che come la maggior parte dei suoi coetanei a quell’età avrebbe dovuto pensare soltanto a giocare, studiare, magari ad una fidanzata da tenere per mano, ha invece scelto di morire. Era l’alba di mercoledì mattina, teatro dei fatti via Montello 9, case Aler. Il ragazzo abita al quarto piano con la mamma, di origine africana, e il papà. Purtroppo con lui non ci sono i fratelli minori. Il Tribunale li ha affidati ad una casa famiglia, a Milano. Una lontananza che, forse, può avere ingigantito il senso di solitudine. Ma è solo un’ipotesi perché nessuno, in questo momento, sa spiegarsi la tragedia se non con un vuoto insopportabile dentro. Il 14enne raggiunge il balcone, sono le prime luci del giorno, e si getta nel vuoto. Il cadavere viene ritrovato da una vicina verso le 5,30. Poi l’arrivo delle forze dell’ordine, dei soccorsi, ma per il giovane non c’è più niente da fare se non piangere una scomparsa avvenuta troppo, assurdamente, presto. Una tragedia che va ad assommarsi ai fatti avvenuti in questi giorni che hanno toccato Giussano, con la morte di altri due bambini, Elena e Thomas Graziano, uccisi dal padre, e l’omicidio dei genitori settantenni da parte di un 42enne con problemi, Giuseppe La Mendola, che li ha uccisi colpendoli con un sottovaso di cristallo.

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