Varedo: Avis, assemblea provinciale ma calano i donatori

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Varedo, l’Avis di Monza e Brianza si prepara all’assemblea provinciale, ma i dati parlano di un calo dei donatori. È stata presentata ieri, a Villa Bagatti Valsecchi, l’iniziativa che vedrà intorno al tavolo tutti gli associati e che si svolgerà il prossimo 29 marzo al teatro Ideal. La presentazione è stata l’occasione anche per tirare le somme sull’andamento delle donazioni di sangue, un gesto che rappresenta in molti casi una speranza di vita per chi è costretto a subire ciclicamente o anche solo in caso di incidente una donazione di sangue. I dati, però, non hanno il segno positivo. A fronte di un 2012 in cui i donatori erano arrivati a quota 24.621, o scorso anno il numero è sceso di 337 unità, arrivando per quanto riguarda i soci donatori a 24.284. Importante anche il numero dei soci donatori che non sono più attivi, passati dai 1.856 dell’anno precedente ai 2.535 dello scorso anno. In totale i soci Avis, tra donatori e non donatori,. arrivano a 24.825 unità, con un decremento rispetto al 2012 di 471 unità. I motivi del decremento li ha spiegati lo stesso presidente dell’Avis di Monza e Brianza, Roberto Saini: “I motivi sono diversi per questo passivo in bilancio, vanno dalla crisi economica e lavorativa alla maggiore rigidità nell’applicazione dei criteri per la sospensione dei donatori.

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Viaggi all’estero in zone malariche, piercing, tatuaggi hanno un forte impatto sulla donazione di sangue perché comportano una sospensione per alcuni mesi per scongiurare il pericolo di contagio di alcune malattie come l’epatite”. Ma non solo. Tra le cause citate c’è anche un aumento del West Nile Virus, ovverosia il virus trasmesso dalla zanzara tigre: “Sono in continuo aumento le zone estere e italiane in cui si riscontra la presenza di questo virus – ha spiegato ancora Saini – e anche questo comporta sospensioni temporanee preventive di 28 giorni dalla data del rientro dai viaggi”. Unica nota positiva, tra le cause di decremento è invece la minore richiesta di sangue da parte degli ospedali, per la diminuzione contestuale dell’uso di sangue per gli interventi chirurgici, sostituito da una tecnica chiamata emorecupero. Tanto per dare un’idea, il numero di donazioni effettuate nel corso del 2013 è stato di 33.082 di cui 18.969 raccolte all’ospedale San Gerardo di Monza. Nonostante il bilancio in passivo, Avis continua però la propria attività con lo stesso entusiasmo di sempre: “L’assemblea provinciale – conclude il presidente – sarà utile e importante per fare il punto sullo stato delle unità di racconta sulla nostra Provincia, che vivono un momento cruciale per il proseguo della loro attività. Entro il 31 dicembre prossimo, infatti, le unità di tutta Italia dovranno adeguarsi ai requisiti minimi previsti dalla legge e le maggiori criticità riguardano i requisiti strutturali”. Come ad esempio a Seveso, Giussano e Bernareggio che, però, si stanno già attrezzando. Alla conferenza stampa erano presenti anche il sindaco di Varedo, Diego Marzorati e l’assessore alla Persona, Matteo Figini.

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