Urbanistica a Monza la sinistra tra mattoni e il cemento di governo

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La colata di cemento in viale Cesare Battisti scuote Monza

Monza: Faglia e Mariani

Quattro passi tra le carte di una speculazione edilizia a due passi dalla Villa Reale firmata dall’ex sindaco di Monza Michele Faglia. Pensieri, Parole, opere e pure qualche omissione da parte della sinistra di governo fulminata sulla via del mattone.

IL PASSATO – Il Pgt Mariani/Clerici proposto in adozione al Consiglio Comunale dalla Giunta Mariani, quale variante generale al Pgt adottato dalla Amministrazione Faglia e approvato dalla Amministrazione Mariani, prevedeva per l’ambito dell’ex Feltifricio Scotti una Slp (superficie lorda di pavimento) totale di metri quadrati 15.500 così ripartita:

  • Slp di mq. 7000 riservata alla Fondazione De Ponti quale Proprietaria dell’area
  • Slp di mq. 5.000 corrispondente alla Slp attribuita nel Documento di Piano del PGT Faglia/Mariani , all’ambito 62/a ubicato in fregio alle vie Cantore/ Grazie Vecchie. L’area di tale ambito, corrispondente a tutti gli effetti ad un bosco fluviale di mq.7.218, era prevista in cessione gratuita al Comune di Monza al momento della stipula della Convenzione prevedente il contestuale trasferimento dei 5.000 mq. di Slp sull’area De Ponti
  • Slp di mq. 3.500 corrispondente alla Slp esistente sulla proprieta’ ex Tintoria De Simone di via Boccaccio/ Cantore a Monza che nel Documento di Piano del Piano Faglia era identificata come ambito 62/a. Anche la Proprietà ex De Simone era previsto in trasferimento gratuito al Comune di Monza alla stipula della convenzione prevedente il trasferimento della corrispondente volumetria sull’ area De Ponti.L’EX TINTORIA DE SIMONE – Il citato bosco fluviale di mq.7218 e l’immobile dell’ex tintoria De Simone avrebbe costituito parte dello standard qualitativo dell’operazione De Ponti fermo restando che le Slp trasferite avrebbero poi pagato tutti gli oneri concessori dovuti per la edificazione compreso il contributo commisurato al costo di costruzione. In fase di discussione degli emendamenti venne accolto dalla maggioranza un emendamento presentato dal gruppo consigliare “ Citta’ Persone” (il gruppo politico cui apparteneva Michele Faglia) che in buona sostanza annullava i trasferimenti di volumetria e riconosceva all’area De Ponti una volumetria di mq. 10.600 corrispondente alla Slp esistente sull’intera Proprietà fra l’altro anche certificato da un progetto di recupero redatto dallo stesso arch. Faglia nel 1992. Questo e’ quello che prevedeva il Pgt Mariani/ Clerici revocato dalla Amministrazione Scanagatti.
Marco Lamperti, presidente della Commissione Urbanistica e Martina Sassoli
Marco Lamperti, presidente Pd della Commissione Urbanistica e Martina Sassoli di Forza Italia

MARCO LAMPERTI PRESIDENTE COMMISSIONE URBANISTICA –  Il presidente della commissione urbanistica nella sua esposizione è stato quanto meno superficiale e approssimativo dando numeri che si riferiscono solo alla fase iniziale della adozione del Pgt Mariani/Clerici, che evidentemente lui fatica a conoscere. Infatti il citato PGT riconosceva una Slp di mq. 15.500 all’area DePonti, ma riservava alla Fondazione De Ponti una Slp di SOLO mq. 7.000 e vi trasferiva le Slp che il PGT Faglia/ Viganò attribuiva al bosco fluviale di via Cantore/Grazie Vecchie ( Slp di mq. 5.000 – ambito 62/a del Documento di Piano) e la Slp esistente sulla ex tintoria De Simone di via Boccaccio/Cantore ( mq. 3.550- ambito 62/a del D di P ). I citati trasferimenti avrebbe portato gratuitamente al demanio comunale un bosco fluviale di mq.7218 ,da destinare a parco pubblico e percorso lungo il fiume Lambro oltre ad un immobile, la ex Tintoria De Simone, che, stante la sua ubicazione, avrebbe potuto essere destinata alla sede della Protezione Civile o alla sede del Parco della Valle del Lambro. Inoltre il Comune avrebbe incassato, tutti i Contributi concessori, le monetizzazioni e il contributo commisurato al costo di costruzione che ora invece vengono spesi, per la realizzazione della “cisterna rossa “ destinata all’Auditorio. La fase finale del Pgt Mariani/Clerici , in forza di emendamenti dell’allora minoranza, PD e Città Persona, modificò la iniziale previsione attribuendo all’ area DePonti una Slp di mq 10.600 corrispondente alla Slp esistente, certificata anche da un progetto di recupero redatto dall’arch. Faglia nel 1992. La attuale proposta Faglia supera questa previsione infatti la Slp progettata e’ di mq. 11.400 oltre ai mq 1.770

AUDITORIUM GRATIS? BUGIA – Il Presidente della Commissione urbanistica Lamperti dovrebbe sapere che la sua dichiarata“gratuita’” dell’Auditorium costerà ai Cittadini di Monza, oltre TREMILIONI di euro quale mancato incasso degli oneri concessori ed ANCHE più di un MILIONE di euro per gli arredi, l’impianto di illuminazione, la video sorveglianza……ed ANCHE CENTOVENTIMILA euro per, udite, udite, per la riqualificazione dei tratti della via Donizetti e della via Scarlatti interessati dall’intervento edilizio DePonti. Del privato insomma.
La GRATUITA’ dell’Auditorium costera’ in totale ai Cittadini di Monza più di QUATTROMILIONI E DUECENTOMILA euro.
IL CONFRONTO CON ALTRE REALTA’ – Si potrebbe obiettare che gli operatori integrano per quasi DUEMILIONI il costo dell’Auditorium, ma SI SAPPIA che questo è il costo del cosiddetto standard di qualità che però è stato sottovalutato se si considera che per l’ intervento sull’ex cinema Maestoso e’ stato richiesto uno standard maggiore. Si faccia i conti il Presidente Lamperti e vedrà che per il Maestoso e’ stato richiesto quale standard di qualità , che ripeto e’ oltre agli oneri concessori, l’equivalente di € 172 per ogni mq. di Slp mentre per la DePonti € 169 / mq.
Si tenga conto che anche l’ex Maestoso e’ un immobile dismesso per di più azzonato nel Piano delle Regole come edificabile mentre la De Ponti nel Documento di Piano e nel Piano dei servizi e’ un’area totalmente destinata a SERVIZI PUBBLICI e pertanto dovrebbe pagare un contributo maggiore.

Marco Pirola

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