Monza, in Tribunale la carta igienica si porta da casa…

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Monza, in Tribunale la carta igienica si porta da casa. Sarà anche pieno di avvocati. Le cause saranno migliaia e gli imputati pure. I tempi della Giustizia, a Monza come in Italia, saranno infiniti, ma la riuscita di certe funzioni corporali si gioca sul filo dei secondi non su quello degli anni come le cause.  A.A.A. carta igienica cercasi. Senza carta igienica, del tutto assente dai bagni, non si va molto lontano. Visto l’argomento verrebbe quasi da ridere se non fosse che i soggetti coinvolti sono degni del massimo rispetto. Nell’era del Wi fi, di internet, della banda larga, del web veloce c’è una sezione di uno dei più importanti Tribunali d’Italia, come lo può essere Monza, che è costretta ad appendere un cartello con uno scritto che non lascia adito a dubbi di sorta: siamo spiacenti, ma non abbiamo la possibilità di fornire carta igienica. Insomma uno dovrebbe arrangiarsi in qualche modo. Magari portandosi da casa il necessario. Che dire, se non sorridere un poco. Solo un pochino per non mancare di rispetto. Via Casati 13, bagni pubblici degli Uffici del Giudice di Pace di Monza. La scritta sulla porta del cesso riservato ai disabili è con il pennarello nero. Indelebile come la figura rimediata. Impossibile non vedere quella frase. Qualche buontempone ha aggiunto a penna un proprio commento a chiosa della situazione paradossale. Certo che arrivati in fondo al corridoio del piano terra non si può più tornare indietro a meno che uno decida di rinunciare alla funzione per cui è arrivato sin là. Insomma ci si deve arrangiare in qualche modo Passi per i fascicoli ancora scritti a mano. Passi per i faldoni polverosi, ma un rotolo di carta igienica non dovrebbe essere un grosso problema di costi. Servirebbe oltre allo scopo per cui è stata creata anche ad evitare figure alla Emilo Fede

Marco Pirola

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