Tra tangenti e puttane, il riscatto dell’Italia passa da un asilo

Marco Pirola

Ma guarda un pò. Chi l’avrebbe mai detto che un’iniziativa boicottata dalla Monza radical-chic che vota a sinistra sempre e comunque, avrebbe avuto così tanto successo. Quei brutti nazistacci di Lealtà ed Azione che girano per Monza “con mute di cani al seguito” (che siano gli stessi cani che hanno giustiziato in Corea del Nord lo zio del leader comunista). Quei fascistoni dei paracadutisti come il loro presidente Francesco Crippa che ha l’onta di andare alle ricorrenze funebri al cimitero in divisa militare. Quei “cattivi ragazzi” alla Paolo Severgnini che hanno una colpa infamante di essere di destra e di lavorare sodo dalla mattina alla sera con la loro cooperativa senza chiedere prebende al Comune. Insomma intendo tutti quelli contenuti nel dossier stile anni Settanta approdato in Consiglio comunale a Monza per opera di Sel come lista di proscrizione e di bersagli da colpire o perlomeno da mettere al bando, ce l’hanno fatta. Non solo il primo asilo italiano a Zara in Dalmazia è rinato grazie alla consegna di un lotto di materiale avvenuto poco prima di Natale, ma visto il successo e le richieste oltreconfine, la raccolta continua in tutta la Brianza.

Il manifesto dell'iniziativa
Il manifesto dell’iniziativa

 

Si tratta naturalmente di pericolossime armi della mitologia fascista come i dvd dei cartoni animati di Walt Disney. Di libri che raccontano fiabe della propaganda reazionaria dell’ ultradestra come Pinocchio e Biancaneve. Di improbabili, ma allarmanti armi da guerra come gessetti e pennarelli lavabili. Oltre naturalmente a risme di carta da disegno utilizzate chissà in che modo. E pure di illustrazioni della Peppa Pig che naturalmente per certa sinistra nasconderanno un significato antisemita e reazionario. Forse perché il cartone animato richiama i maiali simbolo della potenza marinara fascista inventati da Teseo Tesei? La “sinistra bene” non dormirà sonni tranquilli. Che si nasconde dietro tutto questo attivismo fuori moda, dietro questa strategia massimalista, fascista, marinettiana anzi dannunziana, come lo può essere un asilo di lingua italiana a Zara? Un tentativo di delegittimazione delle regole democratiche? Stavolta i “brutti e cattivi” sempre e comunque ne hanno combinata un’altra delle loro. Porcata vista da una parte, forse più semplicemente un’iniziativa di livello per salvare, nei limiti del possibile, quello che rimane del prestigio italiano all’estero dopo le umilianti vicende dei marò in India e dei bimbi in Congo. Per pochi secondi a Zara non avranno parlato di noi come consumatori abituali di tangenti o puttane. O di tutte e due. Ma si sa, l’iniziativa fa schifo a prescindere perché viene da destra ed allora meglio girarsi dall’altra parte e far finta di essere sani, tanto i cattivi si sa da che parte stanno.

Marco Pirola

 

P.S.

Dimenticavo. La raccolta dei materiali verrà effettuata nelle serate associative di GIOVEDI’ 9 / 16 / 23 e 30 GENNAIO nella sede dell’associazione paracadutisti di Monza di viale Sicilia. Sono gradite anche le lavagne, anche se non vorrei che spostandole da Monza, si scopra dietro qualche politico nostrano con le orecchie da somaro…

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