Sopraelevate Monza: buco da un milione di euro

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La denuncia del Comitato Parco di Monza

Sopraelevate Monza: “buco” da un milione di euro. Questa la denuncia del Comitato per il Parco “Antonio Cederna”. Il dato è emerso dalle indagini fatte dagli ambientalisti sullo stato di salute dell’anello dell’alta velocità all’indomani del Forum tematico Pd che si è tenuto la settimana scorsa.

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Sopraelevate Monza: La vicenda

La vicenda è complessa e parte dalla convenzione per la concessione a Sias del 1998. Giunta forzista di Roberto Colombo. Il documento prevedeva l’abbattimento delle Sopraelevate a fronte di una spesa per lo smaltimento di circa 2 miliardi di vecchie lire. Il contratto, in scadenza, fu prolungato fino al 31 dicembre 2007. Giunta di sinistra di Michele Faglia. All’epoca il sindaco Scanagatti era vicesindaco. I Comitati, allora, chiesero l’abbattimento dell’anello, ma non se ne fece nulla.

sopraelevate monza comitato parco 2Giunta leghista di Marco Mariani. Si arriva al rinnovo della concessione: 19 anni di durata. La firma risale al luglio 2008. Nel documento (articolo 5, pagina 12) si legge che “Sias provvederà al completo restauro delle sopraelevate, pena una multa di 1.000 euro al giorno di ritardo”. “In lingua italiana – spiegano oggi gli ambientalisti – completo restauro significa rimessa a nuovo delle parti deteriorate di opere architettoniche”. Ciò che non sarebbe avvenuto con le Sopraelevate, come mostrano attraverso una galleria di immagini scattate nei giorni scorsi. “La realtà – precisano – è che il ‘completo restauro ha riguardato solo la parte a vista, quella superiore. Un abbellimento di facciata che ha lasciato la struttura nello stato pericolante in cui si trovava. Le foto lo dimostrano”.

sopraelevate monza comitato parco 3Sopraelevate monza: I conti/1

Qualora l’ipotesi avanzata dal Comitato per il Parco fosse corretta, i conti sarebbero presto fatti. Dal 2008 al 2013 fanno 5 anni. Dal 2013 al 2016 altri tre che a mille euro al giorno farebbero la cifra capogiro di: 1.095.000 euro. Poco più di un milione netto. Questi soldi, però, sottolinea il Comitato, non sono mai stati chiesti. O meglio, non in questa misura. Tra Comune e Sias, infatti, è in corso un contenzioso da “soli” 50.000 euro che Sias dovrebbe al Comune per il presunto ritardo nel completamento delle opere di riqualificazione. Opere però che, sostiene il Comitato, non sarebbero di fatto mai state eseguite.

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Sopraelevate Monza: I conti/2

I calcoli sulle Sopraelevate non finiscono qui. Spulciando fra i bilanci di Sias, infatti, il Comitato per il Parco ha evidenziato un punto di non poco conto. Per il restauro delle Sopraelevate ancora nel bilancio 2013 figuravano 700.000 euro. Soldi che a dicembre 2014 non erano ancora stati spesi. Dunque, a termine già superato dalla convenzione. I 700mila euro, a dicembre 2015, cambiano però destinazione: “Vengono utilizzati per appianare le perdite accumulate in precedenza dalla società che gestisce l’Autodromo. Dunque – conclude il Comitato – non ci sono più”.

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Sopraelevate monza: Le richieste

“A fronte di una situazione di questo genere – spiega Bichi Montrasio, portavoce del Comitato – è legittimo dubitare delle intenzioni del sindaco, che è anche presidente del Consorzio, di richiedere l’abbattimento, almeno in parte delle sopraelevate per ripristinare il cannocchiale visivo di villa Mirabello. Inoltre, lo stato in cui versa Sias potrebbe, se si volesse, portare almeno a chiedere l’esclusione di alcune aree dalla convenzione come il Roccolo e la Gerascia, restituendoli alla fruizione pubblica”. Se si volesse. In dubbio, infatti, c’è proprio la volontà politica. Stessa volontà che ha permesso, secondo gli ambientalisti, di rovinare il Parco per ospitare l’ultimo concerto di Ligabue.

Sopraelevate Monza: caso Ligabue

Un seconda integrazione al ricorso presentato prima del concerto di Ligabue dello scorso settembre. I volontari verdi, hanno raccolto nuovi dati sulle condizioni del Parco dopo l’evento del rocker di Correggio. ” C’è stato un maggiore danno – spiega l’avvocato Roberto D’Achille – con i tre varchi che hanno portato allo sradicamento e alle potature in alcune aree. Interventi che, a nostro giudizio, pongono seri problemi sulla loro reversibilità”. I varchi in questione sono situati sul lato sud della Gerascia. “Anche indipendentemente dalla possibilità di piantumare di nuovo l’area, i danneggiamenti – precisa il legale – costituiscono di per sé un illecito”. Secondo il comitato, sul banco degli “imputati” dovrebbe salire anche la stessa Soprintendenza: “Hanno stilato quattro prescrizioni, nulla di più” sottolinea Bichi Montrasio, mentre le normative a tutela del complesso Villa e Parco sarebbero decisamente più stringenti. “Il sindaco ha detto che è stato un onore ospitare Ligabue – hanno concluso – Noi continuiamo a ritenere che il bene sia stato solo di Ligabue. Un presidente di Consorzio dovrebbe considerare prioritario il bene che gestisce. Il British Museum, ad esempio, chiede il 35% dell’incasso per l’utilizzo dei propri spazi. Con Ligabue è stato incassato 0,67 centesimi a biglietto”. 

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