Sondaggio Monza: i numeri agitano Forza Italia

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Scanagatti vincente su tutti i candidati del centrodestra presi in considerazione

Sondaggio Monza sulle elezioni comunali di primavera. Commissionato dai gruppi di Forza Italia di Camera e Senato e realizzato il 3 febbraio. L’indagine è stata condotta da Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research e cristallizza una situazione ormai consolidata da mesi. Il centrodestra non ha ancora il candidato giusto per battere Roberto Scanagatti, sindaco del Pd uscente. L’arrivo sulla scena politica monzese di Pierfranco Maffè ha sparigliato le carte in casa di Forza Italia e Lega. L’esponente ciellino, già consigliere comunale di Ncd ed ora di Monza Popolare, da tre settimane ha posto sul tavolo la propria candidatura. Indebolendo di non poco e ritardando l’annuncio ufficiale di Dario Allevi. Ma andiamo con ordine.

Sondaggio Monza: Como, Lodi e Monza

Maria Stella Gelmini, coordinatrice regionale azzurra, si è incontrata, settimana scorsa, con i pari grado di Lega (Paolo Grimoldi) e Fratelli d’Italia (Paola Frassinetti). I tre responsabili del centrodestra si sono accordati per candidare sindaco a Como Mario Landriscina (Fi). Su Lodi e Monza niente nomi. Solo l’indicazione che la prima “spetta” alla Lega Nord e la seconda ad un uomo di Forza Italia. A Fdi daranno qualcosa ancora da definire in termini di assessorati in caso di eventuale vittoria. Niente nomi per Monza perché il problema Maffè è più complicato di quanto apparisse all’inizio.

Sondaggio Monza: le pressioni su Maffè

La proposta indecente. Il ciellino monzese, medico, molto stimato da tutti anche al di là del partito di appartenenza, è stato convocato giovedì scorso a Milano dai vertici azzurri. L’offerta in cambio della rinuncia, è stata chiara anche se poco attuabile. Un posto certo da deputato o senatore alle prossime politiche in cambio di un suo ritiro dalla competizione di Monza. Allettante anche se a “babbo morto”. Gli uomini forti in Brianza sono Fabrizio Sala concentrato sul Pirellone. Allevi a Monza e Maffè a Roma. Tra il dire il fare c’è di mezzo in questo caso l’oceano. Proposta rispedita al mittente. Anche perché la sua candidatura a Monza sta prendendo piede. Dalla sua ha un sempre crescente numero di persone che non appoggeranno Allevi.

Sondaggio Monza: i dati sul centrodestra

Sono state interpellate telefonicamente mille persone. Una delle tabelle si riferisce alla sfida  interna a quattro possibili candidati del centrodestra. Dario Allevi, Pierfranco Maffè. Domenico Riga e Emanuela Baio Dossi. La forbice di Allevi, con tutto il centrodestra dietro e nelle intenzioni di elettori che si sono qualificati in questa area politica, va da un minimo del 41,2% ad un massimo del 46,7% di possibilità al secondo turno. Quella di Maffè dal 38,9% al 47,6%. Domenico Riga presidente dei commercianti dal 38,8% al 48%. Emanuela Baio Dossi dal 39,3% al 47%. Un divario minimo tra i quattro che lascia inalterati i dubbi su chi scegliere. Ciò non certo dipende dalle intenzioni di voto registrate dai sondaggi.

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Sondaggio Monza: la sfida a Scanagatti uomo da battere

Sempre secondo il sondaggio, una sfida al secondo turno tra Allevi e Scanagatti vedrebbe quest’ultimo trionfare del 5,4%. Maffè invece lascerebbe sul campo a Scanagatti un 10,4% di differenza. Riga un 12,8% e la Baio l’11,8%. Questa seconda tabella farebbe propendere l’ago verso Allevi se non fosse per il voto delle liste.

Sondaggio Monza: i partiti

Nel calcolo di questa tabella Euromedia ha tenuto conto di Nicola Fuggetta dei Cinque stelle. Ma il consigliere comunale uscente ha già fatto sapere da tempo che non si candiderà. I risultati: Pd al 38% da solo (nel 2012 aveva preso il 24,77%). Lega Nord al 11,08% (7,68% alle comunali precedenti). Fratelli d’Italia al 3%. Forza Italia al 19,9%. Nelle precedenti elezioni si era presentata come Pdl (19,46%) Cinque Stelle 11,2% (10,17 nel 2012). Il dato di quest’ultimo partito non tiene conto delle liste che appoggeranno Piefranco Maffè che vanno a pescare in un elettorato simile. In crescita invece Paolo Piffer grazie ad un avvio spumeggiante della campagna elettorale.

Sondaggio Monza: le conclusioni

In forte ritardo su tempi ed avversari, per Forza Italia diventa indispensabile sciogliere il nodo Maffè. La disponibilità Allevi l’aveva data a luglio dello scorso anno. La pacca sulla spalla di Berlusconi, interpretata come investitura, il 27 dicembre. L’ufficialità non c’è però ancora. Il programma azzurro è più una chimera che un pezzo di carta. In mezzo il vuoto pneumatico di iniziative ed incontri per allargare il consenso attorno al nome di Allevi. Dall’altra l’ex presidente della Provincia ha Scanagatti. Alessandra Ghisleri ha fatto le pulci nel sondaggio indagando anche sui problemi maggiori della città. Manco a dirlo, il 15% dei monzesi interpellati ha sostenuto che sia il traffico.

Marco Pirola

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