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Migliaia di euro dei contribuenti in un sito, ma poi la giunta si dimentica di rinnovare il dominio

Soldi buttati dalla giunta di sinistra che governa quella che fu la città del mobile. “Lissoneonline” l’ultima frontiera dello spreco. Un sito voluto dal sindaco e ora finito nella spazzatura. Il tutto perché qualcuno, nei piani alti, si è dimenticato di pagare 3,50 di registrazione del dominio. Sì, avete capito bene: tre euro e cinquanta centesimi. Dall’altra parte migliaia di euro dei contribuenti spesi. E pure uno stagista che ci ha lavorato per anni fiero del suo lavoro che ha messo pure l’esperienza nel suo curriculum.

Soldi buttati: il sito il passato

Una propaganda martellante che aveva presentato anni fa il sito “Lissoneonline” come la panacea per informazioni sulla città. Allo scadere del dominio la giunta di sinistra si dimentica di rinnovarlo. Risultato? Ora “Lissoneonline” è diventato un sito spam. Pubblicità e basta. Tipo quelli che ti inondano con articoli da “bimbominchia”. Dove si possono trovare i consigli su come organizzare il bagno di casa nel migliore dei modi. O se preferite anche, “scegliere le piastre migliori per la vostra criniera”. Così sta scritto nella homepage. Cosa centri con la promozione della città solo il sindaco Concettina Monguzzi lo sa. Però ora che ci rifletto potrebbe anche saperlo quel gran genio della comunicazione che risponde al nome di Beretta Roberto. Già gornalista di fama.

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Soldi buttati: il sito il presente

Ora sul sito si può leggere un articolo interessantissimo. Un prezioso contributo sugli “snack salutari che dovrebbero essere nella vostra lista della spesa”. Lissone ne aveva bisogno. Avevamo visto giusto quando avevamo scritto nel 2013 un articolo che solleva forti perplessità sull’iniziativa. Se allora aveva suscitato emozioni, ora solo risate. Stai a vedere che per la prossima campagna elettorale la buttano sul comico? Basterebbe ricordare la farsa delle panchine da mille euro. Del “pollaio” alle porte della città che doveva diventare simbolo di Lissone ed è stato adottato dai cani come pisciatoio più grande d’Europa.

Soldi buttati: la vicenda del sito

www.lissoneonline.it, era progetto nato con i fondi del Distretto urbano del commercio (Duc). Parto, all’epoca, dell’ex assessore della giunta Monguzzi, Roberto Galbiati. L’obiettivo avrebbe dovuto essere quello di promuovere il commercio urbano. In pratica, una vetrina di quanto presente in città. Capace di attrarre anche chi viene da fuori. I primi dubbi erano stati quelli di Daniela Ronchi. Poi al coro si è aggiunta anche “Lissone in movimento” che ha chiesto alla giunta di sapere i termini con cui era stato affidato l’incarico. Quali i criteri di scelta e se esistevano penali in caso di non realizzazione del progetto nei tempi previsti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Anzi la risposta arriva proprio da un articolo pubblicato su Lissoneonline. “Il bizzarro, ma decisamente delizioso snack al sapore di broccoli! Non giudicate il libro dalla copertina e provateli!”. Broccoli? Come dar torto all’anonimo articolista…

Marco Pirola

 

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