Serie D Girone B: A Gozzano il Seregno va ko, arbitro sotto accusa

di lauro

 

sassarini
L’allenatore del Seregno David Sassarini

GOZZANO- SEREGNO 2-0

GOZZANO: Pavesi, Blasio, Gemelli, Calza (88’ Lasme), Casella, Grigis, Lunardon, Brognoli, Barbale (86’ Pecci), Scaramozza, Marchesetti (57’ Cabrini). All. Mango

SEREGNO: Dosoli, Di Lauro (83’ Bonati), Cortinovis, Di Maio, Mureno, Lucente, Conforto (69’ Angelotti), Lacchini, Battaglino, Comi, Cavalcante (69’ Sarina). All. Sassarini

MARCATORI: 19’ Gemelli, 93’ Cabrini

ARBITRO: Natilla di Molfetta

AMMONITI: Calza, Casella, Scaramozza (G), Comi, Di Maio (S)

ANGOLI: 8-1 per il Seregno

Gozzano – Il Seregno non ci sta a perdere così. E’ vero che gli azzurri non sono stati concreti e sufficientemente cinici nei 16 metri, ma in casa Seregno i volti sono scuri per un arbitraggio alquanto insufficiente. Gli azzurri recriminano per alcune decisioni del direttore di gara, fra cui due rigori non assegnati. Lo stato d’animo del Seregno è rappresentato dal presidente Di Nunno che, scuro in volto, ha lasciato lo stadio criticando l’operato dell’arbitro. Il Gozzano, dal canto suo, ha fatto la sua partita e, sebbene il Seregno abbia creato molto di più, alla fine a sorridere sono stati i padroni di casa che bissano il successo infrasettimanale in Coppa Italia. Mister Sassarini deve fare a meno di Magrin (rottura del setto nasale), ma anche il collega Mango deve far fronte a delle assenze.

L’inizio di gara vede un Gozzano più brillante degli ospiti brianzoli e poco dopo il 10’ Dosoli si supera su un destro, centrale, dal limite di Lunardon. Al 19’ i padroni di casa sbloccano il punteggio con un colpo di testa di Gemelli sugli sviluppi di una bella azione di Scaramozza, bravo a “saltare” un paio di avversari. In svantaggio, il Seregno comincia a suonare la carica. Al 22’ gli azzurri recriminao per un penalty non concesso per fallo di mani in area su conclusione di Mureno. Al 22’ Casella interviene sul sinistro di Battaglino, poi al 32’ Comi da due passi non riesce a superare Pavesi. Il Seregno continua ad attaccare, senza però riuscire a concretizzare. Prima del riposo, Comi e Casella si scontrano, per l’arbitro è tutto regolare e fischia la fine del primo tempo fra le proteste dei seregnesi.

La ripresa è la fotocopia della seconda metà del primo tempo. Il Seregno ci prova subito con Conforto, ma il suo tiro fa la barba al palo. Poco dopo, l’arbitro, in buona posizione, sorvola su una trattenuta in area ai danni di Cavalcante. Il Seregno non demorde e solo un super Pavesi nega la gioia del gol a Di Maio. In pieno recupero, il Gozzano raddoppia con Cabrini che, ben servito da Lunardon, beffa Dosoli. La partita si chiude con la vittoria dei padroni di casa che conquistano tre punti importantissimi in chiave salvezza, ma il Seregno per quello che si è visto in campo non meritava di ritornare in Brianza con il sacco vuoto.

Un post partita con tanto amaro in bocca nello spogliatoio del Seregno. Mister Sassarin parla di mancata determinazione. “Il risultato finale è assurdo per come si è sviluppata la partita, perchè abbiamo concesso un cross (quello del gol, ndr) in 94′ e più – afferma il tecnico degli azzurri sulle colonne del sito della società –  Per non parlare degli episodi in area di rigore, che mi lasciano a dir poco perplesso. Quando ci sono determinate situazioni non si può far finta di niente, al Seregno oggi mancano almeno due rigori che avrebbero cambiato tutto. I complimenti del mio collega? Fanno piacere, noi siamo una squadra che crea molto e che spesso è bella da vedere, ma oggi ci è mancata quella cattiveria che invece si era vista nelle ultime prove. Dobbiamo fare tesoro della lezione di oggi, e ripartire con la stessa fiducia”.

La parola passa poi a capitan Battaglino: “Più che brillantezza è mancata cattiveria sotto porta, anche da parte del sottoscritto. Il Gozzano ha fatto la sua onesta gara, ha trovato un gol fortunoso e si è chiuso dietro per 90′. Nel primo tempo siamo partiti un po’ molli, e non deve succedere, però poi abbiamo avuto tantissime occasioni per far loro male”.

 

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