Seregno, delitto perfetto, veleni e la “bomba” contro il sindaco

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    Giacinto Mariani, candidato brianzolo alle europee per la Lega Nord
    Giacinto Mariani, candidato brianzolo alle europee per la Lega Nord e borgomastro di Seregno

    Seregno, delitto perfetto, veleni e la “bomba” contro il sindaco. In politica anche le parole possono ferire. Se poi la merda (perchè di questo si tratta…) arriva a poche ore dall’apertura delle urne elettorali, il fango può uccidere. E se poi ancora nessuno paga l’ignoto killer si sente autorizzato a ritentare magari un’altra volta. Un sicario prezzolato (non c’è altra spiegazione razionale a quanto è successo a Seregno) pronto a colpire per vendetta personale. Giacinto Mariani, sindaco o borgomastro di Seregno scegliete voi, è stato assolto con formula piena dall’accusa di appropriazione indebita. Il fatto non sussiste per i giudici della settima sezione penale del tribunale di Milano. C’è un giudice a Milano, Anna Calabi, che guarda le carte e non legge i giornali. Peccato che a Giacinto Mariani borgomastro padano e candidato alle elezioni europee, lo scherzetto qualcuno glielo ha tirato un paio di giorni prima che si votasse per le elezioni europee. Un candidato leghista (ma poteva essere di qualunque partito) pizzicato per appropriazione indebita per la sua attività professionale di amministratore di condominio. L’ignota (neanche poi tanto) manina scrive ed apriti cielo. Mariani le elezioni le avrebbe magari perse comunque, ma il danno di immagine ha contribuito alla sua mancata elezione in una città come Seregno dove il sindaco lo conoscono tutti. Il dubbio, la rabbia di essere presi in giro dall’amministratore pubblico ha fatto il resto. La bomba come la chiama lo stesso Mariani, è stata innescata ed è scoppiata su commissione.

    IL SINDACO DI SEREGNO – “Una bomba per uccidermi – dice amareggiato Mariani – la decisione del Tribunale di Milano conferma la mia tesi: questa accusa era una bomba che qualcuno ha voluto far esplodere a poche ore dall’apertura delle urne per le elezioni europee con l’obiettivo di uccidermi. La vicenda risaliva a sette anni fa e una sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano il 5 novembre 2013, in sede civile, aveva già chiarito le cose: Nessun importo é uscito dalle casse condominiali per finalità diverse da quelle istituzionali. In altre parole non mi ero in alcun modo appropriato di un solo euro delle casse condominiali. Poi, improvvisamente, a quattro giorni dal voto europeo un blog anonimo pubblica la notizia. Non so – conclude il Mariani– chi ha innescato questa bomba, ma, a sei mesi di distanza, resto convinto che qualcuno non ha digerito il mio impegno per stoppare manovre speculative sulla città di Seregno. Il mandante si nasconde tra i mattoni, mentre il killer tra le pagine anonime di un blog. Come dargli torto. Del resto il blog è registrato in Romania e realizzato da non giornalisti. Quindi non solo la magistratura italiana non può intervenire, ma nemmeno l’Ordine dei giornalisti supremo custode della categoria. Un killer impunito pronto a colpire nuovamente nell’ombra sapendo già di poterla fare franca. Come nel romanzo di Giorgio Scerbanenco: Al servizio di chi mi vuole…

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