Seregno: imprenditore vittima, ma per qualcuno è sempre colpevole

Antonino Lugarà, innocente ma “colpevole” per forza

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Seregno, se la scorri la vicenda di Antonino Lugarà, imprenditore edile di successo sembra un film.  Un po’ come “I soliti sospetti” la pellicola del 1995 diretta da Bryan Singer con protagonista Kevin Spacey. Nel 1989 Lugarà rimane vittima di un grave attentato. Vittima. La Procura di Monza cerca di far luce sull’episodio, lui mai viene indagato e tutto si chiude. Il suo certificato penale (di Lugarà) riporta la dicitura:”nulla”. E’ iscritto all’albo degli imprenditori del settore immobiliare di Seregno, un libero professionista che lavora a Seregno che paga le tasse e che va a votare. Insomma dovrebbe essere tutto apposto tanto più che da 25 anni il Prefetto gli rinnova regolarmente il porto d’armi. Eppure, forse solo perché calabrese, sconta una “pena”  fastidiosa e del tutto ingiustificata. Che non è data da nessun giudice o Tribunale della Repubblica, ma dai giornali di Seregno e dintorni. O almeno alcuni giornali. Ciclicamente il suo nome viene accostato a fatti o soggetti legati alla criminalità organizzata. Sembra una battuta, ma basta che Lugarà si fermi a bere un aperitivo in centro perché la fantasia (ed anche le querele degli avvocati) partono in quarta. Se poi con lui ci sono politici di centrodestra di Seregno e dintorni, l’accostamento e le trame superano di gran lunga la fantasia arrivando ad interessare pure giornali di tiratura nazionale. Ecco allora che mi vengono in mente le parole del poliziotto del film cult come “Casablanca” quando il capitano Renault sotto la scaletta dell’aereo dice: “Arrestate… i soliti sospetti”. Ma siamo in Brianza, siamo a Seregno e non a Hollywood.

Il capitano Renault e Humphrey
Il capitano Renault e Rick Blaine, il personaggio interpretato da Humphrey Bogart

 

 

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