Seregno: Arrivano i super sacchi con il microchip

Seregno-Gelsia

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Un microchip aiuterà ad evitare sprechi e migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti. È l’idea inaugurata quest’oggi a Seregno che vedrà protagonista il Comune e Gelsia ambiente. Una sorta di microchip, come si diceva, inserito direttamente all’interno dei sacchi. Nel dettaglio si chiama Rfid (Radio frequency identification) e si tratta di un’evoluzione del codice a barre dei supermercati, una tecnologia che riconosce in pratica il conferimento. L’avvio dei nuovi super sacchi partirà nelle prossime settimane in via sperimentale in un quartiere e se darà risultati positivi verrà esteso a tutta la città. “L’obiettivo è rifiuti zero – spiega il sindaco Giacinto Mariani – già oggi a Seregno ricicliamo il 62 per cento dei rifiuti. Vogliamo alzare l’asticella della raccolta differenziata all’80 per cento”. L’esperimento ha un precedente che sta dando buoni risultati a Lissone, dove l’attuale media del 65% dovrebbe attestarsi al 75% una volta entrata a regime. “Gelsia Ambiente – precisa il presidente, Alessandro Boneschi – ha come obiettivo quello di massimizzare il riutilizzo dei materiali riciclabili presenti nei rifiuti conferiti da cittadini. E un’azione concreta che la società sta mettendo in atto è di adottare la tariffa puntuale per la corresponsione del servizio di igiene ambientale seguendo il principio che chi più inquina più paga. È quindi necessario un sistema di misurazione puntuale dei rifiuti conferiti che sia in grado di associare ad ogni singola utenza la reale produzione del rifiuto”.

 

 

 

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