Scandalo Sanità: gli affari sporchi del leghista portano a Montecarlo e in Brasile

Scandalo Sanità, gli affari sporchi dell’uomo di Maroni portano a Montecarlo e in Brasile

Scandalo Sanità, parla Fabio Rizzi, l’uomo di Maroni: “Sem in una bott de ferr. Tutto regolare!” dice alla compagna Lorena Pagani il 14 maggio del 2015 quando viene intercettato mentre è in auto. Rizzi non è un uomo qualunque. E’ il padre della riforma sanitaria della Lombardia di Roberto Maroni. Matteo Salvini lo ha sospeso dalla Lega Nord. Rizzi si dice tranquillo di fronte alle insistenze della donna che è preoccupata per il mutuo, i mobili da acquistare e i lavori da fare in casa. Lorena Pagani domanda quanti soldi sarebbero arrivati in futuro dagli affari che i due avevano in ballo con Mario Valentino Longo, responsabile odontoiatria in Regione, ma soprattutto con Maria Paola Canegrati, potente esponente dell’odontoiatria lombarda e per i magistrati di Monza, il vertice del sistema di mazzette. È questo uno dei passaggi dell’ordinanza di custodia cautelare dell’indagine condotta dal procuratore aggiunto Luisa Zanetti insieme con il sostituto Manuela Massenz che ha dato origine allo scandalo sanità in Lombardia.

SCANDALO SANITA’ GLI AFFARI DI RIZZI E LONGO – Nelle loro ricerche i magistrati sono arrivati fino a Miami, a Panama, in Lussemburgo, Dubai e in Brasile durante questa indagine denominata «Smile». Hanno ricostruito le società dove gli indagati avevano le quote azionarie, un universo di scatole fiscali dove le compagne di Rizzi e Longo avrebbero fatto da prestanome, con conti persino Montecarlo. Ma sono soprattutto gli affari in Brasile quelli su cui la Procura di Monza ha scoperto che dietro la costruzione di un ospedale per i bambini si sarebbero celati in realtà altri interessi e spartizione di utili illeciti. “L’intenzione”, si legge nell’ordinanza emessa dal Gip, “è quella di sfruttare il proprio ruolo politico e istituzionale per favorire, in cambio di compensi occultati attraverso false consulenze pagate a prestanome – l’inserimento delle imprese italiane nei rapporti commerciali con lo Stato brasiliano”.

SCANDALO SANITA’, LE SOCIETA’ ALL’ESTERO –  Gli investigatori hanno intercettato gli indagati a partire dal 2013, scoprendo anche lo stato patrimoniale di Rizzi, che in alcune conversazioni telefoniche spiegava alla compagna di guadagnare in totale 8 mila euro al mese, di questi 5 andavano nel mutuo di casa, mentre 1.500 a favore del suo partito la Lega Nord. C’erano gli affari “secondari”, secondo la Procura, a venire in aiuto alla coppia, invischiata in una rete di società estere che la magistratura è riuscita a ricostruire nel dettaglio, scontrandosi solo con lo Stato di Panama. C’è per esempio la “Sytcenter srl”, scrivono i pm, “tra  le società di cui Rizzi e Longo sono soci occulti”. Non solo. “La stessa è partecipata al 50% da Elledent srl, riconducibile alla Canegrati e al 50% da Spectre srl, di cui è amministratore unico la convivente di Longo,  Silvia Bonfiglio e di cui sono socie la stessa Silvia Bonfiglio e Pagani Lorena Lidia, convivente di Rizzi”.

LUSSEMBURGO – Scrivono sempre i magistrati che “a una società lussemburghese Rizzi e Longo, in società con Lorusso, avevano affiancato l’americana  ‘More Than Lux Corp’, le cui quote dovrebbero essere acquisite dalla Panemense ‘Inside Out’». Quest’ultima è invisibile e nessuno può sapere chi ci sia dietro. “Ma, si legge nelle carte, dalle intercettazioni è dato di intendere che queste non sono le sole società costituite dagli indagati, risultandone una seconda a Panama, la ‘Ibesti International inc’, una a Dubai”. I carabinieri di Milano prendono nota quando Longo dice a un altro interlocutore non precisato: “Tranquillo che t’ho fatto la società a Dubai poi abbiamo il conto corrente a Montecarlo… hai bisogno di un milioncino? Te lo mando a Montecarlo… ti acchiappi la macchina… te ne vai a fare un bel week end… e ti porti a casa i piccioli”.

SCANDALO SANITA’, L’OSPEDALE PER I BAMBINI IN BRASILE – Ma nella richiesta di custodia cautelare spunta fuori pure un progetto di collaborazione bilaterale tra la regione Lombardia e il Brasile, su cui i due Longo e Rizzi avevano messo gli occhi. Di mezzo la costruzione di un ospedale pediatrico nella regione di Goias, dall’altro l’avvio di una partnership tra le due istituzioni «che favorisse l’inserimento delle imprese italiane nel mercato brasiliano». E “in tale contesto, si legge nelle carte, è emerso che Longo, in rappresentanza della Regione Lombardia, si è recato più volte in Brasile, in particolare nello Stato federato del Goias, il cui segretario di Stato, Alexandre Baldy, è risultato essere in ottimi rapporti con Rizzi, con il quale, già nel settembre 2013 si era incontrato in Italia”.

Spectre-II

FELIPE MASSA – Stando a quanto sostengono i magistrati di Monza la relazione tra il governatore e Rizzi “sarebbe stata favorita dallo stesso Longo attraverso l’amico Lorusso, amico a sua volta attraverso il pilota di Formula 1 Felipe Massa da Baldi”. Di maggior interesse secondo gli investigatori «sono i rapporti intrattenuti da Longo e da Rizzi, nell’ambito del progetto brasiliano, con il gruppo Techint e, in particolare, con il suo rappresentante Luca Pecchio (non indagato, ndr). Dalle intercettazioni ben si comprende come i due politici indagati abbiano operato per “pilotare”, attraverso la conoscenza personale con Baldi (forse corrotto, annotano i pm, ndr) l’affidamento al gruppo della realizzazione dell’ospedale pediatrico nel Goias e come da tale operazione gli stessi sperino di poter trarre vantaggi economici personali individuati in milionate di euro del tutto estranei alla pubblica amministrazione che fingono di rappresentare»

 

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here