Scandalo ospedale: Appalto milionario torna a Lady Dentiera

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Il Consiglio di Stato ha reso alla società di Maria Paola Canegrati l’appalto da cui era partita l’inchiesta

Scandalo ospedale Desio Vimercate ritorna lady Dentiera. L’appalto da 103 milioni torna a Maria Paola Canegrati. Da una parte è sotto processo (indagata a vario titolo per corruzione, truffa e tentata truffa aggravata) e con i beni sequestrati su richiesta dei magistrati di Monza. Dall’altra, si è vista rendere l’appalto per servizi di odontoiatria da cui era partita l’inchiesta a suo carico. E a riaffidarli alla Servicedent di Maria Paola Canegrati sono stati altri magistrati. Quelli del Consiglio di Stato.

Scandalo ospedale: L’appalto torna alla Servicedent

La sentenza amministrativa che mette a soqquadro il lavoro della magistratura monzese risale al 20 dicembre. La notizia però è emersa solo in questi giorni grazie ad una mail. Non una qualunque. Bensì una comunicazione ufficiale della Servicedent che ne ha dato notizia ai suoi dipendenti. Nella comunicazione si legge che la Servicedent “è legittimata a continuare l’attività per altri 6 anni più 2”. In altre parole la durata dell’appalto. Tutto regolare. Il direttore dell’Asst di Vimercate, Pasquale Pellino non è rimasto fermo. L’Asst di Vimercate,  sta valutando con gli uffici regionali competenti  i provvedimenti da adottare dopo la sentenza del Consiglio di Stato.

Scandalo ospedale: L’appalto e l’inchiesta

La vicenda, come succede spesso, è di quelle ingarbugliate. I guai per Maria Paola Canegrati erano iniziati nel febbraio 2016 con l’operazione “Smile” che aveva portato 21 persone in carcere tra cui alcuni nomi noti della politica regionale lombarda come Fabio Rizzi presidente della commissione Sanità di Regione Lombardia e uomo molto vicino al governatore Roberto Maroni. Ma anche dirigenti e funzionari dell’azienda ospedaliera di Desio e VimercateSecondo i magistrati al vertice della piramide c’era proprio la ribattezzata Lady Dentiera (o Lady Sorriso). La Servicedent era stata commissariata. Polemiche erano nate anche in casa leghista.

Desio Vimercate: L’appalto e il ricorso

E qui viene il bello, per così dire. Mentre le vicende giudiziarie sono proseguite con un maxi sequestro di beni e soldi nonché la richiesta respinta di patteggiamento avanzata dai legali di Maria Paola Canegrati a 4 anni e 2 mesi (pena ritenuta dal Gup non congrua), a ridare il lavoro alla Servicedent è stata la giustizia amministrativa. Ma a chiederlo non sono stati i legali di quest’ultima, bensì i commissari nominati a suo tempo dal Prefetto di Monza. È a loro che la Servicedent deve il ritorno dell’appalto.

Desio Vimercate: L’appalto “fantasma”

Della restituzione alla Servicedent dell’appalto da 103 milioni di euro non vi è però traccia. Spulciando sul sito internet dell’azienda ospedaliera, infatti, si scopre che la sezione che riguarda bandi e affidamenti è vuota. La battaglia legale per impedirne il ritorno è solo agli inizi.

 

 

 

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