Save Corallo Monza: dall’altare al cabaret per l’ex teatro

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Benedizione del prete per evitare l’estrema unzione dello storico locale di via Lecco a Monza

Save Corallo Monza, un’operazione “benedetta”. E non può essere altrimenti visto che in campo, o meglio sul palcoscenico dell’iniziativa, è salito il prete. Ma anche comici, attori e associazioni. Tutti per evitare l’abbandono definitivo e consentire il restauro del locale. Ridendo e scherzando “Salviamo il Teatro Corallo”.

Save Corallo Monza: Dall’altare al cabaret

Parafrasando uno slogan degli anni Sessanta, una risata non lo seppellirà. Anzi. Contribuirà a raccogliere denaro per la sua sopravvivenza messa in dubbio da anni di abbandono e degrado. L’Associazione culturale RadioAtva in collaborazione con la parrocchia di San Gerardo, lancia l’iniziativa “Salviamo il Teatro Corallo”.

Save Corallo Monza: l’evento

Domenica 18 settembre sul palcoscenico del Teatro Manzoni, a partire dalle 16, si alterneranno i grandi nomi della risata. Giunti direttamente dalle trasmissioni televisive di successo, quali Zelig, Colorado ed Eccezionale Veramente. Tra loro, Gigi Rock il mago Elias e Cocco Rock. Presenterà e farà da cabarettista e conduttore dello spettacolo, Roberto De Marchi, altro volto noto agli appassionati del cabaret nostrano. Nell’arco dell’evento sono previsti ospiti a sorpresa e l’esibizione della Compagnia musicale della parrocchia. Sul palco sfileranno anche gli ex primi cittadini della città. Aneddoto curioso, dal dopoguerra a oggi, Monza ha avuto ben sei sindaci nativi della zona di San Gerardo). Lasceranno al pubblico un ricordo vivo e personale del Teatro Corallo e dell’oratorio di un tempo.

 save corallo monza parroco san biagioSave Corallo Monza: la resurrezione

Un’impresa difficile e allo stesso tempo ambiziosa. Il Corallo, infatti, in disuso ormai dagli anni Ottanta, si presenta fatiscente e in stato di visivo e profondo abbandono. L’operazione di recupero dell’intero complesso ha costi ingenti. Se realizzata potrebbe sicuramente portare nuovi spazi non solo per la parrocchia stessa, ma anche per la città Riportando in auge un simbolo storico per molti monzesi.

Save Corallo Monza: la benedizione del prete

“Più che salvare il Corallo, il titolo giusto dell’iniziativa sarebbe: mettiamoci tutti in ballo per il Corallo – esclama Don Massimo Gaio, da un anno parroco di San Gerardo – Ho questo sogno da qualche tempo e anche la Curia vuole recuperare, non solo il teatro Corallo ma tutto il suo complesso. Una struttura più ampia che comprende anche la cappella di Sant’Agnese dell’800 e altri spazi ancora, oggi purtroppo inutilizzati. Sono consapevole dei costi ingenti, per questo lo spettacolo di cabaret, lo vedo proprio come un inizio, un appello, un modo per accendere un faro sulla situazione e un modo per sensibilizzare i monzesi”.  “ Ho in mente tante idee e pensando alla persona di San Gerardo, vera e propria icona laica e santa della carità – continua come un fiume in piena Don Massimo – quelle che realizzerei subito sono il refettorio della carità, l’asilo notturno per sole donne e mini appartamenti per chi versa in condizioni disagiate”.

Save Corallo Monza: l’associazione

“L’idea è di creare un evento volto a sensibilizzare i monzesi sulle condizioni fatiscenti in cui versa da molto tempo lo storico teatro Corallo – dichiara Andrea Magro dell’Associazione RadioAtva – Lo scopo principale dello spettacolo, fatto in collaborazione con Don Massimo e i ragazzi della Parrocchia di San Gerardo è appunto quello di dare inizio a una raccolta fondi privata che andrà avanti nel tempo, al fine di restaurare e riportare in vita l’ex Cine teatro Corallo”.

Andrea Arbizzoni

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