Ospedale San Gerardo di Monza: visite ed esami di sera

L'ingresso del San Gerardo di Monza
Simonetta Bettelini, direttore generale dell'Azienda Ospedaliera San Gerardo
Simonetta Bettelini, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza

San Gerardo di Monza, un ospedale dove si faranno visite ed esami anche di sera a e al sabato mattina. Anche l’ospedale San Gerardo di Monza allunga gli orari degli ambulatori per ridurre le liste d’attesa e andare incontro alle esigenze degli utenti molto spesso impegnati sul lavoro. Un progetto fortemente voluto dalla Regione Lombardia già in primavera e prorogato sino a fine anno che «ipotizziamo ci possa portare ad erogare complessivamente circa 3mila prestazioni aggiuntive rispetto alla normale attività ambulatoriale», commenta Eugenio Vignati, il nuovo direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera San Gerardo. Insieme Simonetta Bettellini, direttore generale: «siamo andati a esaminare i tempi di attesa concentrandoci sulle prestazioni con maggiori richieste e che hanno una particolare importanza come ad esempio quelle in ambito oncologico». E quindi, a partire da lunedì, sarà possibile eseguire le risonanze anche il martedì, mercoledì e giovedì fino alle 22, le mammografie il sabato dalle 9 alle 13, l’ecocolordoppler fino alle 20, visite urologiche il sabato mattina e il giovedì dalle 16 alle 20. Orari prolungati fino alle 20 anche per le ecografie al seno, le Tac all’encefalo, all’addome e al torace, e l’endoscopia digestiva. Mentre in ambito oculistico, le visite e gli interventi (ambulatoriali) di correzione della cataratta per due giorni alla settimana verranno eseguiti anche fino alle 20. Le agende delle prenotazioni (al Cup regionale telefonando all’800638638, al Cup dell’ospedale o nelle farmacie) degli appuntamenti nei nuovi orari si stanno già riempiendo e «ci aspettiamo una riduzione dell’attesa del 20-30%». In ogni caso, ci tiene a precisare il direttore generale, «questo progetto è possibile grazie alla Regione che integra le risorse per sostenere la maggiore offerta di prestazioni e alla disponibilità dei medici. Anche perché per i pazienti non cambia nulla, gli utenti non pagheranno nulla di più se non il normale ticket quando dovuto». E sempre al San Gerardo continua – dopo un periodo di sperimentazione promosso dal Pirellone – il progetto dell’ambulatorio dei codici bianchi e verdi al pronto soccorso a cui vengono dirottati i pazienti non gravi che poi dovranno pagare un ticket di 25 euro. Soldi che vanno a compensare, almeno in parte, il costo di questa organizzazione che interessa il 3% degli utenti del pronto soccorso. Anche se dei pazienti visitati nell’ambulatorio codici bianchi (indirizzati poi verso ambulatori specialistici), il 6% viene comunque ricoverato. Una nuove gestione del reparto che ha permesso di accorciare i tempi di attesa: se per essere visitati nell’ambulatorio del pronto soccorso servono 39 minuti per un codice bianco e 30 per un verde, l’esclusione dei pazienti non gravi dal normale percorso di accesso del pronto soccorso ha consentito di ridurre sensibilmente l’attesa di chiamata nelle sale mediche e chirurgiche. In particolare il codice bianco è passato da attese di oltre 75 minuti a poco più di un’ora, il verde da 62 a 56 minuti mentre il giallo da 21 minuti e mezzo a 20.

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