Salvini selfie con Monza tra pensionati imbranati e cane dei vigili

salvini selfie con monza

Mattinata monzese per il ministro dell’Interno tra selfie, taglio di nastri e il cane dei vigili urbani

Salvini selfie con Monza. E il tour tra i “palazzi” che contano. Slalom tra pensionati “imbranati” con i selfie. Donnette fresche di parrucchiere e assessori tirati a lucido. Naturalmente con le massine autorità civili e militari. Dal comandante generale dell’Arma dei carabinieri Giovanni Nistri. Al capo della Polizia Franco Gabrielli. Dal nuovo Questore di Monza Michele Davide Sinigaglia. Ai generali e generaloni della Finanza. Una parata di stelle e stellette insomma. In alta concentrazione come mai visto da queste parti. Nemmeno per il Papa. Come anche da veline allegate, discorsi ufficiali, strette di mano stantie. Ed anche assessori nostrani che hanno tirato fuori dall’armadio il vestito buono abbandonando le scarpe da ginnastica. Per un paio di ore. Come si usa da queste parti nel giorno di festa. Quando arriva il capo o capitano. Quasi un “sabato del villaggio insomma. Certi momenti della visita, mancavano solo le musiche dell’Istituto Luce a fare da corollario. Poi il quadro era completo. C’era pure lui. Narco, il cane antidroga dei vigili urbani. Ultima frontiera della lotta allo spaccio da queste parti. Premiato da una carezza di Salvini per meriti acquisiti sul campo. Qualche grammo di droga trovato nascosto dal marocchino spacciatore di turno.

salvini selfie con monzaSalvini selfie con Monza, la vera star della mattina

Bravo. Non c’è di che. A suo agio anche con la giacca. Senza cravatta e men che meno felpa. Tra gente impettita dalla divisa, ha spopolato. Soprattutto tra i pensionati fuori da via Volturno sede del Comando provinciale dei carabinieri. Bravo ancora a tenere botta tra la gente comune. Accanto a lui anche l’ex prefetto Giovanna Vilasi sotto le cui finestre in via Prina, Salvini era venuto a gridare la sua incapacità (del prefetto…) a gestire l’emergenza immigrati a Monza. Questa (sempre l’ex prefetto di Monza) ha pure battuto le mani. Come cambiano i tempi. Presente e come poteva essere diversamente visto che una tappa l’hanno fatta pure in “casa” sua, Patrizia Palmisano il prefetto nuovo. La stessa che al momento del suo insediamento aveva detto di volersi fondere con il territorio. Salvo poi non andare al funerale di uno degli esponenti più rappresentativi di esso. Walter Mapelli di professione magistrato recentemente scomparso. Forse perché era di sinistra (Mapelli), pazienza.

salvini selfie con monzaSalvini selfie con Monza, la velina ufficiale

Di solito faccio il contrario. Metto la parte ufficiale in cima. Oggi non mi va. La piazzo nel mezzo, la meno visibile. Vai giù di brutto con la velina. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è giunto a Monza dove ha inaugurato la nuova Questura (prima esisteva solo un commissariato). Salvini ha deposto una corona di fiori davanti al cippo che ricorda i caduti della Polizia di Stato.

salvini selfie con monzaSalvini selfie con Monza, i carabinieri

Poi al Comando provinciale dei carabinieri e della Guardia di Finanza. “Le Forze dell’ordine italiane sono un modello e hanno tantissimo da insegnare – ha detto durante il suo intervento – bisogna essere più orgogliosi di quanto fanno queste migliaia di uomini e donne: questi missionari. Le forze dell’ordine italiane sono un modello e hanno tantissimo da insegnare. Bisogna essere più orgogliosi di quanto fanno queste migliaia di uomini e donne, questi missionari”. Bravo. È stata anche l’occasione per ricordare i tragici fatti del foggiano, dove, a Cagnano Varano, un maresciallo dei carabinieri è stato ucciso in servizio. Bravissimo.

salvini selfie con monzaSalvini selfie con Monza, il ricordo

Durante la cerimonia Salvini ha citato proprio il carabiniere ucciso: “Qualcuno vorrebbe che le forze dell’ordine fossero immortali. Purtroppo non è così – ha detto – e vorrei che ogni goccia di sangue fosse da stimolo per altri perché sento molti giovani che dicono ‘vorrei fare il carabiniere, vorrei fare il poliziotto’. Non sono sacrifici vani. Sappiano i delinquenti che lo Stato è più forte”.

Salvini selfie con Monza e il cane

L’assessore Federico Arena ci teneva. Che il capitano incontrasse il cane dei vigili urbani presentato da un anno a questa parte come l’ultima frontiera per contrastare lo spaccio di droga a Monza, era scontato. L’efficacia di Narco è ancora tutta da dimostrare. Vuoi mettere la propaganda. È pure simpatico ed affettuoso (il cane). È stato tutta mattina sul portone dei vigili ad aspettare il ministro. Poi gli hanno detto che Salvini non avrebbe avuto tempo e l’hanno accompagnato poco distante dai carabinieri. Il “capitone” va pazzo per i cani. L’incontro era sponsorizzato dal suo delfino (di Salvini) locale. Arena. Tra i sui meriti di questo anno e mezzo ha sicuramente quello di avere il numero del cellulare personale di Salvini. Per il resto vedremo l’anno prossimo. Un po’ come l’Inter. Squadra di cui è tifoso. Dimenticavo. Per un paio di ore l’assessore ha abbandonato le Stan Simth Adidass d’ordinanza che usa 365 giorni all’anno, per una più sobria giacca a cravatta. Un abitino nero da sartoria che ha portato con fatica. Lo capiamo.

Salvini selfie con Monza, il capitano

Fuori dal portone dei carabinieri gente comune riuscita a passare nonostante le misure di sicurezza. La signora avanti con gli anni che sgomita per avere una foto. Fatta. Il dipendente comunale che ha preso una mattina di ferie per essereci e farsi fotografare. Fatto. La pensionata imbranata che vuole fare il selfie, ma non sa usare il cellulare. Nessun problema. Il ministro afferra con un sorriso l’attrezzo fotografico. ” Non così, sta fotografando il carabiniere davanti, mi dia il telefonino”. Poche manovre ed il selfone è urbi et orbi. E l’immancabile ragazzina leghista doc che dribbla tutti quanti e gli si piazza davanti con l’Ipad. Pure quello il capitano sa usare con disinvoltura e senza guardare la “marca”. C’è spazio anche per lei. Spigliato, dinamico e pure anche simpatico. Sorride, ma non di circostanza. Salvini ha una parola per tutti pure per il militante leghista di Brugherio che gli chiede qualcosa che lui non può dare. Pacca sulla spalla e click. Via tutto contento. Non c’è tempo per altri umani. C’è un’altra tappa del giro da fare. La Guardia di Finanza e il catering istituzionale in Prefettura. E tutti vissero felici e contenti all’ombra del selfie con il capitano. Amen.

Marco Pirola

P.S.

Cercate altrove quello che ha detto e fatto di ufficiale. Non che non sia importante. Ci mancherebbe. È pur sempre un ministro. Le uniche dichiarazioni ufficiali degne di attenzione, a mio modesto avviso, e al di là del solito circo barnum uguale in tutta Italia, le ha dette nel cortile dei carabinieri quando ha ricordato il sacrificio del maresciallo ucciso. E pure quando ha deposto la corona di fiori davanti al monumento dei poliziotti uccisi. Era sincero. Ne sono sicuro…

 

 

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