Salta festa uva: grappoli di polemiche a Lissone

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La storica manifestazione in programma sabato 17 settembre nel centro di Lissone non si farà

Salta festa uva a Lissone. E vai con i grappoli di polemiche. Inutile girarci attorno. La paura ha ucciso la festa dell’uva. Il motivo è il timore di una denuncia in Tribunale. O meglio la mancanza di coraggio ha portato la giunta di Concettina Monguzzi, il sindaco/a almeno sino al 2017, a mettere tali e tanti paletti agli organizzatori da costringerli alla rinuncia. I grappoli di polemiche di questi giorni hanno una vitigno in comune. Un avvocato che tiene in “ostaggio” (mi permetta il termine) migliaia di lissonesi con i suoi ricorsi, diffide, denunce. Lettere, letterine, letteracce che hanno raggiunto livelli di “stalkeraggio” come le ha definite Ruggero Sala, presidente di Lissone Commercia, nella conferenza stampa di martedì 13 settembre. Prese di posizione per carità legittime. Sentendosi l’avvocato leso di un suo diritto alla quiete per via della musica diffusa durante la manifestazione. Il resto è un cane che si morde la coda con la politica amministrativa di Lissone che gioca a nascondino. E i commercianti di Lissone costretti a giocare in difesa. E migliaia di persone che si aspettavano la manifestazione, incredule davanti al balletto della politica.

Salta festa uva Lissone: il braccio di ferro

Non è il primo anno che l’avvocato si lamenta del rumore. Ma a differenza degli altri anni quest’anno il Comune ha deciso di giocare in anticipo entrando in scivolata. Scivolata sulla linea di porta (visti i tempi) che si sta rivelando un autogol. Concettina Monguzzi un po’ come certi interventi in difesa di Pierluigi Cera famoso per le sue autoreti. Il sindaco/a si è dimostrata/o più simile nel caso a don Abbondio tra i vasi di coccio di manzoniana memoria. Piuttosto che ad un’Angelina Jolie detective nel “collezionista di ossa”. Che fa Concettina? Manda una richiesta per “stilare la Relazione Previsione di Impatto Acustico”.

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Salta festa uva: quello “strano” documento tra noi…

Un documento che deve essere redatto da un tecnico che attesti il rispetto dei limiti di legge. La documentazione deve comprendere, tra le varie cose, l’elenco delle sorgenti sonore presenti alla manifestazione. La planimetria dettagliata con l’indicazione dell’eventuale posizione di palchi. L’orientamento dei diffusori acustici. Gli accorgimenti tecnici predisposti (potenza e taratura degli impianti, ad esempio..). E tutta un’altra serie di adempimenti. Apriti cielo.

Salta festa uva: le anomalie

Due sono. La tempistica assolutamente troppo sotto la manifestazione. E il fatto che in quattro anni di amministrazione di Concettina sia la prima volta che tale documento è richiesto. Un documento in passato mai richiesto dal Comune. Il sindaco si è affannato in questi giorni a spiegare che “trattasi di uno strumento che consente l’Amministrazione comunale di tutelarsi di fronte ad eventuali ricorsi”. In quattro anni zero e improvvisamente  dal cassetto del Comune salta fuori l’adempimento obbligatorio? Guarda caso per la manifestazione che dà fastidio all’avvocato. Certo la musica negli scorsi anni, la musica si è protratta oltre il tempo stabilito. Come quella volta che i vigili avevano fatto un controllo rivelando che si stava ancora suonando ben due minuti dopo il termine…

Salta festa uva: Lissone commercia

La festa è in programma sabato 17. “Lissone Commercia” riceve la richiesta sabato 3 settembre. La domanda per bloccare gli spazi risale addirittura a mesi fa. La giunta comunale mercoledì 7 aveva già approvato con una delibera l’evento del 17 settembre. La sorpresa per l’assoluta novità e i tempi stretti portano all’impossibilità di poter redigere un documento così tecnico in pochissimo tempo. “Noi siamo commercianti, bottegai volontari, non abbiamo qualifica, tempo e risorse per redigere quanto ci viene richiesto e per altro in pochissimi giorni” replica Ruggero Sala, presidente del sodalizio organizzatore. Nel primo pomeriggio di giovedì 8, il sindaco, unitamente ad assessori, tecnici, dirigenti, convoca in municipio i rappresentanti di “Lissone Commercia”. L’obiettivo è di scongiurare che la “Festa dell’Uva” non si faccia. Un danno d’immagine a pochi mesi dalle elezioni.

Salta festa uva Lissone: il sindaco/a

L’Amministrazione comunale intende supportare il sodalizio organizzatore nella stesura della Relazione Previsione di Impatto Acustico. Dice. Ribadisce l’appoggio alla manifestazione e ai commercianti e ammette l’errore di metodo per aver presentato la richiesta della Relazione Previsionale di Impatto Acustico in tempi stretti. Ammette. Intanto il peso delle lettere dell’avvocato si accumula sulle scrivanie comunali a ritmo impressionante. Così a scopo preventivo. L’accordo tra commercianti e amministrazione non arriva. Nemmeno ieri sera (martedì 13 ndr). Ruggero Sala spiega di “non sentirsi tutelato dal Comune”. Il Comune replica che l’annullamento è una manovra politica di Sala che pensa già alle elezioni del prossimo anno. Settembre mese della vendemmia. Più che una festa dell’uva quest’anno sarà una festa dell’aceto. Come l’hanno presa i commercianti di Lissone posso intuirlo. Quello che so per certo è dove l’anno presa. Ma questa volta possono considerarsi fortunati. Conoscono nome e cognome dei “killer” dell’uva…

Marco Pirola

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