Referendum tra palco e realtà: Monza chiamò…sì

referendum tra palco e realtà

Il voto alla luce delle prossime amministrative in Brianza: sono solo canzonette…

Referendum tra palco e realtà. Come Ligabue. Monza senza troppi grilli per la testa. Qualche canzoncina e un paio di considerazioni. Se fosse una canzone, la colonna sonora del Pd nostrano sarebbe sicuramente il ritornello di “Arrivederci amore ciao” fischiato sulle note della canzone anni Settanta di Caterina Caselli…”Si muore un po’ per poter vivere, guardo le nuvole lassù…” canticchia Matteo Renzi. Alla luce della vittoria casalinga del sì. Del successo personale nonostante la sconfitta a livello nazionale. Dell’impegno profuso, Roberto Scanagatti potrebbe ripiegare invece su “Nostalgia canaglia” di Al Bano Carrisi. La canzone che sarebbe adatta al Centrodestra monzese, quanto mai diviso in vista della competizione elettorale di primavera, è un’altra. Forse per la ex corazzata arenata nel pantano delle liti, meglio il rock psichedelico di Strawberry field dei Beatles. Canzone criptica nelle musiche e nei contenuti come lo sono Forza Italia e Lega in loco.

Referendum tra palco e realtà: voto senza grilli per la testa

Il movimento di Grillo ha vinto questo referendum. Ma non in Brianza. A Vimercate. Dove sei mesi fa uno “sconosciuto” candidato sindaco aveva umiliato la candidata del Pd strappando alla sinistra un Comune simbolo, è andato “sotto”. Il sì, seppur di poco, ha vinto. I voti che il Pd aveva perso per strada al secondo turno, sono rientrati a casa. A Monza nonostante la mobilitazione di massa, l’arrivo dei big pentastellati per il no. Due consiglieri comunali, ha “bevuto” come dicono quelli che giocano a biliardo. Dalle altri patì della Brianza poi deve dividere la vittoria con Forza Italia e Lega. E pure la sinistra del Pd. Per lui la canzone, o meglio il ritornello, è “vorrei, ma non posto…” di Fedez e del suo degno compare J-Ax.

Referendum tra palco e realtà: la Lega ce l’ha duro, ma non a Carnate

Non è una città a caso. Carnate è la città dove abita il nuovo segretario provinciale del Carroccio. Emanuele Pellegrini. Lì il sì ha raggiunto vette da record in Brianza. E pensare che dal palco del congresso provinciale, un mese fa, l’avvocato ultratradizionalista cattolico aveva fatto un proclama. In perfetto stile “spezzeremo le reni alla Grecia” e con fare e voce tribunizia aveva annunciato al popolo leghista:”al prossimo giro elettorale ci riprenderemo Carnate!”. Come giro di prova per le comunali, il referendum gli è andato male. Il bis negativo lo ha fatto a Monza. Le tanto vituperate Groane di Andrea Monti (suo rivale al congresso) sono andate benissimo. Ma al congresso il “metodo Lazzate” non è stato apprezzato. Va pensiero…

referendum tra palco e realtà
Scanagatti, al seggio un passo dietro ai Verdi…

Referendum tra palco e realtà: Monza…non dire no…

Per un soffio Scanagatti porta a casa la vittoria. Solo contro tutti o quasi, il sindaco uscente può consolarsi. Nemmeno a Cinisello e Sesto San Giovanni città un tempo rosse, il Pd ha avuto il suo risultato. Domenica il sindaco uscente l’ha passata ai seggi stringendo mani e bevendo caffè. Degli avversari di Forza Italia il solo Domenico Riga, Mimmo per gli amici, ci ha messo la faccia oltre che impegno. Sarà che nel partito stanno crescendo le adesioni alla sua candidatura a sindaco. Sarà il ruolo di presidente dei commercianti, fatto sta che si è fatto vedere in giro. Un investimento sul futuro. Per lui e solo per lui la canzone di Mina. quando la banda passò…

marco pirola

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