Profughi Monza: Il Comune vuole la gestione

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Profughi Monza: Il Comune vuole la gestione. Il discorso del sindaco in Consiglio

Profughi Monza: Il Comune di Monza vuole la gestione. Praticamente un gol a porta vuota. Roberto Scanagatti l’ha segnato lunedì sera (ieri per chi legge, ndr) in Consiglio comunale.

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Profughi Monza: Il Comune vuole la gestione – Il clima

Consiglio comunale di Monza. Un gruppo di residenti di via Asiago è sugli spalti. Ascolta cosa diranno i politici cittadini. Non molto. La notizia, al di là delle solite esternazioni politiche, non c’è. Il massimo è un biglietto per Marrakech sola andata consegnato dal leghista Alberto Mariani al primo cittadino (“così sarà fiero di andare a fare il sindaco dei marocchini” ha detto quest’ultimo). Sul piatto in realtà c’è molto, ossia l’ipotesi di trasferire i richiedenti asilo da via Asiago all’ospedale vecchio, oggetto di un’asta da 50 milioni di euro andata a vuoto e di un accordo di programma. La Regione di Roberto Maroni non vuole. E l’opposizione in Aula si allinea.

Profughi: Il Comune vuole la gestione – La stato dell’arte

“Nella prima fase degli arrivi – ha esordito il sindaco – il sistema dei bandi della Prefettura per individuare spazi di accoglienza ha funzionato. È andato in crisi quando l’Europa ha chiuso le frontiere e quel turnover di immigrati che arrivavano e partivano si è bloccato qui”. Risultato: l’ingolfamento della “macchina dell’accoglienza”. “Le strutture comunali hanno svolto il loro compito con aree come via Spallanzani, ma quando ad ottobre è stato chiaro che i nuovi bandi non avevano più la caratteristica del contenimento, abbiamo fatto rilevare come questo elemento potesse costituire un dato negativo per le persone che avrebbero dovuto convivere con quella situazione”.

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Profughi Monza: Il Comune vuole la gestione – La novità

Che Anci stesse lavorando ad un trasferimento delle competenze dalle Prefetture ai Comune è cosa nota. Che Monza fosse già pronta ad assumersi questa responsabilità (non gratis) è stato ribadito ieri. “Come Anci – ha sottolineato Scanagatti, che è anche presidente lombardo dell’Associazione dei Comuni – abbiamo chiesto che venissero trasferite le responsabilità ora in capo alle Prefetture. Prendendoci delle gatte da pelare, visto che si parla di persone che non hanno ancora ottenuto il riconoscimento di rifugiato e che hanno tre gradi di giudizio nel caso in cui al primo grado venga rifiutato”. Allora perché prendersi questa responsabilità? Perché non mancano i vantaggi.

Profughi: Il Comune vuole la gestione – Come cambieranno le cose

“L’accordo con il ministero dell’Interno prevede che i Comuni che aderiscono al nuovo modello si assumono l’onere della gestione, ottenendo in cambio una clausola di salvaguardia. Ossia un tetto massimo del 2,5 per mille di presenze”. Per Monza si tratterebbe di ospitare, dunque, non più di 400 persone. “Questo – ha precisato il primo cittadino – è l’elemento che funge da garanzia”. Non solo. “Nell’ambito dell’accordo ci sono risorse economiche in capo ai Comuni e deroghe per la dotazione organica. Noi oggi subiamo ancora il blocco del turnover al 25%, ma per svolgere queste funzioni è necessario altro personale”. In pratica, chi accetta avrà soldi e possibilità di assunzione. I tempi di applicazione non saranno comunque brevissimi. Lo scorso 11 ottobre le Prefetture sono state informate con circolare ministeriale. Per chi non aderisce, saranno le Prefetture a continuare a decidere.

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Profughi: Il Comune vuole la gestione – Via Asiago e l’ospedale vecchio

A Monza, come ha ribadito anche ieri, di strutture alternative per spostare gli immigrati di via Asiago non ce ne sono. Le soluzioni, infatti, sono arrivate dai privati. Esclusi tassativamente l’utilizzo dell’area ex TPM, che andrà ad accogliere i senzatetto durante l’inverno, e le case di proprietà comunale. Ultima spiaggia? L’ospedale vecchio, appunto. “L’Università Bicocca se ne è andata un anno fa e gli spazi sono tutti liberi. Sappiamo con certezza che lo stabile non sarà utilizzato se non fra qualche anno, sicuramente non prima” ha detto il sindaco.

Profughi: Il Comune vuole la gestione – La proposta

E qui è arrivata la zampata. Perché tolti i privati e tolte le aree comunali (ex TPM e case) di possibilità non ce ne sono. Come a dire, chi non accetta lascerà i residenti di via Asiago al loro destino: “Se il Consiglio comunale di Monza assume una posizione politica unitaria verso la Regione – ha concluso il sindaco – potremo trasferire i richiedenti all’interno dell’ospedale vecchio vista la situazione emergenziale. Finora questa proposta, avanzata al tavolo della Prefettura, non ha trovato ascolto. Ma una posizione unitaria che prescinda dagli schieramenti, può risolvere la situazione”. Good bye opposizione…

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