Prete sporcaccione si masturba in piscina

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Nella vasca idromassaggio dell’Acquapark di Concorezzo

Prete sporcaccione è proprio il caso di dirlo. Atti osceni in luogo pubblico. Con queste accuse un sacerdote milanese è stato denunciato dai carabinieri. Il prete è stato stato sorpreso mentre si masturbava all’interno di una piscina, in un parco acquatico a Concorezzo. A febbraio un’inchiesta dei carabinieri di Bergamo aveva portato la scoperta di una rete di pedofili in cui era coinvolto don Diego Rota, un sacerdote della Brianza che prestava servizio in provincia di Bergamo.

Prete sporcaccione: la scoperta

Nella vasca erano presenti bagnanti adulti, ma anche dei bambini. Alcuni bagnanti lo hanno segnalato al responsabile del parco, il quale ha telefonato al centralino del 112. Il sacerdote era nella vasca idromassaggio, ma alcuni suoi atteggiamenti inequivocabili hanno fatto insospettire chi era con lui che ha così allertato i responsabili. Il sacerdote non ha nemmeno cercato di giustificarsi. Del resto che poteva dire. Con tutta probabilità il prelato sarà spedito nell’ospedale psichiatrico di Trento. Un convento dove il Vaticano “spedisce” o rinchiude (dipende dai punti di vista) i sacerdoti che manifestano problemi sessuali e dipendenza da alcol.

Prete sporcaccione: la fortezza di Trento

All’apparenza è un convento dove vengono mandati a riflettere i sacerdoti che manifestano tendenze sessuali non consone. Un luogo dove ti aiutano a ritrovare la retta via. Il convento è quello dei padri Venturini, sulla collina di Trento. Dal 1938, dieci anni dopo la fondazione, accoglie sacerdoti che si trovano in difficoltà e che hanno smarrito la via. E’ soprannominato “la fortezza” per la difficoltà a reperire notizie e contatti con l’interno. Il cancello dei Venturini è sempre aperto, ma si conosce poco quest’oasi di tranquillità che si affaccia sul centro storico di Trento. Un’oasi finita più volte sui giornali. Il responsabile è padre Gianluigi Pastò, superiore dei Venturini. La missione è di aiutare i sacerdoti lungo la via verso la santità, senza clamore, perché la nostra opera è giusto che sia sommersa, senza pubblicità, anche per rispetto delle persone che ci chiedono aiuto. Il prete scoperto a fare lo sporcaccione finirà con tutta probabilità là dentro. Sempre che prima non abbandoni la tonaca.

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