PD, Renzi sbanca la Brianza

Matteo Renzi sbanca in Brianza. Le pre-selezioni del Pd si sono concluse con una doccia scozzese per la nomenklatura del partito. Il sindaco di Firenze, infatti, è riuscito a scalzare il candidato sostenuto da Roma, Gianni Cuperlo con un risultato non a sorpresa, ma sicuramente importante.

Al voto hanno partecipato il 62,3% degli iscritti per un totale di 1.669 votanti. La sfida si è giocata a lungo sul filo del rasoio e solo all’ultimo le percentuali hanno sancito la vittoria di Renzi con il 35,8% delle preferenze (pari a 597 voti) contro il 33,3% di Cuperlo (555). Per Pippo Civati, che proprio ieri (sabato) era a Monza per votare e presentare la sua mozione, la competizione casalinga si è conclusa con un risultato all’altezza delle aspettative, prossimo al 30%. Precisamente il 29,8%.

Un totale che andrà ponderato con quello del resto d’Italia, ma che conferma il radicamento sul territorio. Soprattutto a Monza dove il dato – che più che statistico è politico – Pippo vince in tutti i circoli con 110 voti contro i 61 di Renzi e 61 di Cuperlo, sostenuto quest’ultimo dallo stesso sindaco del capoluogo, Roberto Scanagatti.

Per capire dove i candidati sono andati a prendere i voti la cartina basta e non basta. Infatti, a non mancare sono dati politici interessanti.

Come ad esempio quello di Cesano Maderno dove Matteo Renzi è riuscito a portare a casa la vittoria con ben 37 voti sui 24 rimediati da Cuperlo, tallonato a ruota da Civati con ben 20 voti. Il dato è sorprendente solo se si pensa che il Comune è retto da Gigi Ponti, sindaco, ma soprattutto ex segretario provinciale schieratissimo su Cuperlo. La fascia tricolore e il “peso” di Ponti non hanno influito granché sull’elettorato.
E così è accaduto anche nel Vimercatese, feudo prima ancora che del Pd, di un altro ex segretario provinciale, oggi consigliere regionale, Enrico Brambilla.

Se Vimercate tiene e si conferma in linea con l’ortodossia brambilliana, nei paesi limitrofi il vento è cambiato. Infatti sono Civati e Renzi ad aggiudicarsi quasi tutti i Comuni della zona, tranne Ornago, Carnate e Agrate Brianza che sono stati vinti dal candidato supportato sul territorio proprio da Brambilla. Dei “cuperliani” di ferro, l’unico ad ottenere il risultato è stato il neo segretario provinciale, Pietro Virtuani.

A Brugherio, infatti, è stato Cuperlo a sbancare con 36 preferenze contro le 13 di Renzi e le 7 di Civati. Non è andata bene nemmeno nel paese di Alessia Mosca, altra cuperliana convinta. L’onorevole di Biassono ha rimediato, in casa, per il suo candidato 6 voti, battuta dai supporter di Renzi per un voto.
Passando sul fronte del vincitore, che poteva contare su appoggi “pesanti” come la consigliera regionale ed ex sindaco di Nova Milanese, Laura Barzaghi, oltre che sul vicesindaco di Monza, Egidio Longoni, i dati confermano che gli sforzi dei comitati hanno dato i loro frutti. A Nova, appunto, Laura Barzaghi ha garantito al sindaco fiorentino una schiacciante vittoria con 47 voti contro i 35 di Cuperlo.

Quelli di Nova e di Cesano sono stati, peraltro, anche i risultati migliori in termini numerici ottenuti da Renzi in Brianza. Interessante anche il dato che arriva da Carate, terra storicamente vicina a Comunione e liberazione. Anche qui Renzi ha avuto la meglio con 15 a 4 contro Cuperlo. In totale Matteo Renzi ha registrato la vittoria in 21 Comuni contro i 15 (Briosco/Renate/Veduggio fanno circolo unico) di Cuperlo.

Tra i Comuni renziani, va detto, si trovano alcune delle città più importanti del territorio come Carate e Seregno, così come Pippo Civati si è aggiudicato Monza, Lissone e Desio, dove ha potuto contare sul supporto di una fedelissima come l’ex vicesindaco, Lucrezia Ricchiuti.
I dati brianzoli al momento non rispecchiano quelli nazionali che sono ancora in corso. Prime proiezioni darebbero Renzi al 45% seguito da Cuperlo al 38. Civati sarebbe al 13,4 e da ultimo Pittella al 3,1.

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