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Uno striscione per l’ultras ucciso a manganellate

Pari Monza in trasferta. Il Pontisola si conferma la bestia nera dei biancorossi. Finisce a reti bianche e, come all’andata, i bergamaschi impongono il pari ai ragazzi di Zaffaroni. Il Monza domina e nella seconda frazione di gara schiaccia gli avversari nella propria area. Ma non riesce a sbloccare il risultato e fare bottino pieno.

Pari Monza: primo tempo

I biancorossi partono subito con il piede giusto. Al 6’ capitan Guidetti da fuori toglie la polvere sulla parte alta della traversa. I bergamaschi si scuotono. Attraverso una manovra ordinata, cercano di impensierire la compagine biancorossa. A metà primo tempo, i ragazzi di Zaffaroni vanno vicini al vantaggio dopo un’ottima ripartenza. Palazzo, si fa ipnotizzare da Pennesi che riesce a sventare l’insidia deviando in angolo. Subito dopo, un errore della retroguardia bergamasca è ben sfruttato da Palazzo che passa all’accorrente Origlio. Niente da fare. Intanto sugli spalti, nel settore ospite, i supporter biancorossi sostengono i ragazzi in campo. Gli applausi e i cori sono tutti per lui. Stefano Furlan, ultras triestino scomparso l’8 febbraio 1984 all’età di vent’anni. Colpito da una manganellata della Polizia. Sulla balconata compare lo striscione “Stefano Presente”. Vengono intonati cori per l’ultras scomparso e per la tifoseria alabardata, gemellati storici.

Pari Monza: secondo tempo

Il primo tempo si spegne sullo zero a zero. Dopo l’occasione fallita da Barzotti al termine di un’azione manovrata in contropiede. Nella ripresa il Monza decide di alzare i ritmi e dopo pochissimi minuti è D’Errico a prendere in pieno la traversa a portiere battuto. Da qui in poi gli attacchi dei biancorossi diventano sempre più frequenti. D’Errico produce cross in serie, manco fosse in catena di montaggio. Ma gli errori sotto porta non permettono di sbloccare il risultato. Al 56’ D’Errico scodella al centro un assist al bacio per l’accorrente Barzotti. Per l’occasione si traveste da Marco Pacione (attaccante anni ’80 della Juve, che contro il Barcellona si divorò tre gol sotto porta, riuscendo a mangiarsi l’inverosimile). A pochi passi dalla porta non riesce a spingere la palla in rete.

Pari Monza: il tifo

Il tifo sugli spalti è direttamente proporzionale al forcing dei biancorossi in campo. I decibel aumentano e i cori della Pieri diventano incessanti. Quasi a sospingere i ragazzi alla meritata vittoria. Mister Zaffaroni cerca in tutti i modi di abbattere il fortino bergamasco. Sposta a destra D’Errico e a sinistra Barzotti. Inserisce anche bomber Ferrario, ma il Pontisola resiste all’assedio,. E’un grande incassatore, come un pugile che alle corde barcolla, ma non molla. Come il nostro Vito Antuofermo. Il pugile pugliese che nel ’79 al Caesar’s Palace di Las Vegas, dopo 15 riprese, riesce a fermare la furia del pelato Marvin “Marvellous” Hagler. Così è stata la partita negli ultimi quindici minuti tra il Monza e il Pontisola, un continuo incessante martellare di marca biancorossa e i bergamaschi che tengono botta.

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Pari Monza: il finale

Sul finale, anche gli dei del pallone si divertono con noi. Neppure il tentativo goffo di spazzare l’area, da parte del difensore bergamasco, che si stava trasformando in un clamoroso autogol, alla fine si concretizza. La partita si chiude con il forcing finale biancorosso. La capolista pur dominando per larghi tratti dell’incontro, viene fermata sul pari. I ragazzi, escono tra gli applausi dei supporter biancorossi,contenti per la prestazione di cuore e di carattere dimostrata sul campo. La vittoria è solo rimandata.

Andrea Arbizzoni

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