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Finale a sorpresa: La soluzione alternativa offerta dal Comune non era di suo gradimento

Occupa casa a Monza è un film già visto anche da queste parti. Senza bisogno di scomodare gli Oscar. Incinta, tre figli, senza soldi. Copione già letto più di una volta. Come del resto l’irruzione in un appartamento sfitto anche da queste parti è cosa frequente. Il finale però è a sorpresa. I Servizi Sociali del Comune trovano una soluzione. Che non è di suo gradimento. E lei se ne va con prole al seguito verso il nulla.

Occupa casa a Monza: i fatti

Una porta finestra scassinata. Lei, 39 anni, marocchina, è entrata senza troppi problemi. L’intenzione era sin troppo evidente. Insediarsi in una casa sfitta. Del resto con tre figli al seguito una soluzione doveva pur trovarla. Un bambino di 5, uno di 3 anni e uno ancora in grembo. La signora è infatti al sesto mese di gravidanza. Una donna marocchina di 39 anni, è entrata marcoledì alle 23.30 in una casa popolare di via Sant’Anastasia a Monza.

Occupa casa a Monza: i vigili

Gli agenti della Polizia locale di Monza sono intervenuti sul posto chiamati da alcuni vicini. La donna ha raccontato di essere stata sfrattata di casa. Di non avere altro tetto che non quello rimediato all’ultimo momento. Pure l’albergo dove alloggiava, in centro a Monza, l’aveva allontanata perché non pagava. Parafrasando una nota canzone: il cuore tenero non è una dote di cui sian colmi i vigili urbani, la soluzione sembrava dietro l’angolo. Ma non è stato questo il caso. Gli agenti hanno deciso, dato il suo stato, di lasciarla pernottare. Poi hanno chiamato Servizi Sociali e l’Ufficio Minori del Comune. E’ stata trovata subito una soluzione di emergenza. Il rimedio abitativo d’emergenza offerto alla donna non ha però trovato il suo gradimento. Lei come se niente fosse successo, se ne è andata con i figli al seguito. La signora marocchina è stata comunque denunciata per invasione di terreno pubblico e danneggiamento.

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