Monza trova portafoglio pieno di soldi e lo riconsegna

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Smarrito da un imprenditore al supermercato

Monza trova un portafoglio pieno di soldi e lo riconsegna alla cassiera del supermercato. A leggerla con occhi moderni, la vicenda potrebbe sembrare scritta da Edmondo De Amicis. E finirebbe dritta in un capitolo del suo capolavoro. La storia, non il mio articolo… Questione di cuore, di educazione e se volete pure di “fondo schiena”. Visto che il distratto proprietario se ne è tornato a casa con l’intera somma. E senza dare nessun obolo a chi aveva recuperato il denaro.

Monza trova un portafoglio, il fatto

Giovedì 10 gennaio. Un giorno come tanti che qualcuno è destinato a ricordare per il resto della vita. Cominciamo dalla fine anche. Anche perché invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. Sono le ore 20 di ieri. una volante del Commissariato di viale Romagna a Monza viene chiamata in un grosso supermercato della zona. Gli agenti arrivati sul posto, recuperano un portafoglio. Trovato da una signora di circa 50 anni, rimasta anonima. Dice la “voce” asettica del verbale di servizio. Dentro, oltre ai documenti (già un miracolo averli trovati integri…) la somma di circa 35mila euro. In contanti. E pure le carte di credito.

Monza trova portafogli, la restituzione

Il portafoglio lo aveva riconsegnato poco prima una donna alla cassiera del supermercato. Allontanandosi immediatamente subito dopo la riconsegna. L’addetta aveva riferito l’accaduto al vicedirettore dell’esercizio commerciale ed insieme avevano chiamato il centralino della Polizia. Soldi portafoglio e documenti sono stati restituiti al legittimo proprietario. Un piccolo imprenditore monzese, rintracciato dopo un’ora. Lo aveva perso tra gli scaffali del Super. Il priprietario era convinto che glielo avessero rubato all interno. Piangendo dalla gioia ha riferito che erano i soldi risparmiati nel corso di una vita e di averli con sè poichè essendosi trasferito da pochi giorni in una villetta isolata priva di sistemi di allarme e di dispositivi anti infusione, preferiva portarseli dietro per una maggiore sicurezza.
Marco Pirola

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