Monza scritte sui muri, fantasmi e il morso della Tarantula

monza scritte sui muri foa boccaccio

Sul muro della chiesa del Carobbiolo scritte di morte e l’aggressione fantasma non denunciata

Monza scritte sui muri. Ormai ci siamo abituati. Sulle chiese però ci mancava nell’inventario delle idiozie di questi ultimi anni. La sinistra estrema sembra morsa da una tarantola. Anzi una Tarantula per dirla come quelli del Centro sociale che ancora ieri pomeriggio (domenica 28 gennaio ndr) cercavano lo scontro con quelli di Casa Pound, rimanendo confinati nei giardini del Nei. Guardati a vista da un imponente schieramento di celerini. E tanto per far salire la “febbre” dalla loro pagina Facebook lanciano accuse ai camerati di Lealtà ed Azione, rei di avere minacciato un adepto della Tarantula con un blitz notturno. Nessuna denuncia naturalmente. Debbono aver scambiato la piattaforma social con una caserma dei carabinieri. Come poi siano riusciti ad identificare, senza ombra di dubbio, come appartenenti all’organizzazione di estrema destra ben precisa i due fantasmi dal volto coperto, solo loro e la Madonna possono saperlo. Ammesso che tali fantasmi siano esistiti per davvero. Secondo il “verbale” redatto su Facebook sembrerebbe di sì. Garantisce il questurino Mark Zuckerberg

 

 

Monza scritte sui muri e il morso della Tarantula

Era già successo domenica scorsa a Vimercate quando una “mano ignota” aveva dato il benvenuto ai ragazzi di Casa Pound in piazza Santo Stefano con un benvenuto caloroso fatto di insulti e minacce. E prima ancora sabato 20 gennaio a Monza un pomeriggio finito a manganellate. E’ accaduto di nuovo in piazza Carobbiolo a Monza nella notte tra sabato e domenica 27 e 28. Quando la solita manina rossa non si è limitata all’accoglienza di consuetudine, ma ha lordato pure il muro della chiesa storica dei padri Barnabiti non proprio con degli inviti all’accoglienza. Chi è stato? Uno, nessuno, centomila. Naturalmente i fascisti per farsi pubblicità. Quello che è certo era che non erano “camerati” quelli che per gran parte del pomeriggio hanno sostato davanti al Nei di via Enrico da Monza. I tarantulati hanno cercato di raggiungere il banchetto di Casa Pound che raccoglieva le ultime firme per le Regionali. L’appuntamento per gli eredi degli indiani metropolitani era al Centro sociale di via Ghilini. Una casa occupata abusivamente da tempo e che serve da base operativa alla sinistra intraprendente o delinquente. A seconda dei punti di vista. Poi tutti al Nei a festeggiare il fascista…

tarantula

 

 

 

 

monza scritte sui muri tarantula

Monza scritte sui muri e il veleno del ragno

I ragazzi del Centro sociale avevano messo le mani avanti già nella notte tra sabato e domenica annunciando urbi ed orbi su Facebook di essere rimasti vittima di una grave intimidazione. Qualcuno, riconosciuto nonostante fosse a viso coperto, si era presentato a casa di un compagno. Non trovandolo, i due visitatori notturni avevano lasciato ad un parente un messaggio. Quale non è dato sapere. Il “fortunato” ricettore della visita e l’autore del post targato Centro sociale non avevano avuto dubbi. Non si trattava di due testimoni di Geova che cercavano di propinare la rivista “Torre di guardia” bensì di fascisti, brutti, sporchi e pure cattivi agli ordini di Fausto Marchetti capo indiscusso di Lealtà ed Azione. Denuncia? Neanche per sogno perché l’estrema sinistra 2.0 non si fida della Questura. Preferisce “casa” Zuckerberg. Alla fine gli unici a guadagnarci sono stati proprio quelli di Casa Pound che ringraziano per la pubblicità gratuita. Siamo solo agli inizi di questa inesorabile campagna elettorale combattuta a suon di scritte, slogan sesantottini e tanto rumore per nulla. Anzi per il nulla…

Marco Pirola

foa boccaccio

 

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here