Monza Robert Capa in mostra all’Arengario

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La città di Monza celebra il più grande fotoreporter del XX secolo

Monza Robert Capa un mito della fotografia in mostra a Monza. Si intitola “Retrospective”, la mostra che Monza dedica al grande fotoreporter ungherese. Il più grande di tutti sarà all’Arengario fino al 27 gennaio 2019. Non uno qualunque dei fotografi dilettanti della domenica. Non uno che azzecca ogni tanto una foto con l’Iphone. Ma lui. Il numero uno dei fotoreporter. Uno che dava del tu, anzi lo aveva come socio, a gente del calibro di Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandiver. Con loro fondò nel 1947, l’agenzia Magnum Photos. Nato a Budapest nel 1913 Robert Capa  pur non essendo un soldato, visse la maggior parte della sua vita sui campi di battaglia, vicino alla scena, spesso al dolore, a documentare i fatti.

Monza Robert Capa perchè fare un salto alla mostra

Il percorso espositivo è curato da Denis Curti. Presenta più di 100 immagini in bianco e nero che documentano i maggiori conflitti del Novecento. La mostra articolata in 13 sezioni mette in scena anche alcuni celebri ritratti di amici e artisti da Pablo Picasso a John Steinbeck. Ma il tema portante delle foto sono le guerre e guerriglie di cui Capa, dal 1936 al 1954, è stato testimone diretto. Sofferenza, miseria, caos e crudeltà delle guerre. Alcuni dei suoi scatti sono ormai diventati icone. Come le fotografie dello sbarco delle truppe americane in Normandia, nel giugno del 1944.

Monza Robert Capa il miliziano

Nel 1936, Capa diviene famoso in tutto il mondo per una foto scattata a Cordova. Dove ritrae un soldato dell’esercito repubblicano colpito a morte da un proiettile sparato dai franchisti. Questa foto è tra le più famose fotografie di guerra mai scattate. Fu pubblicata, per la prima volta, sulla rivista VU (23 settembre del 1936). Poi su Life, sul Picture Post e poi migliaia di altre volte.

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Nella tappa monzese della mostra è possibile ammirare la sezione “Gerda Taro e Robert Capa” un cammeo di tre scatti. Un ritratto di Robert, un ritratto di Gerda scattato da Robert e un loro “doppio ritratto”, un modo per portare in mostra la loro vicenda umana e la loro relazione. E per chiudere una sua famosa frase: ““Se le vostre foto non sono abbastanza buone, non siete abbastanza vicino.”.
Marco Pirola
Fino al 27 gennaio 2018
Luogo: Monza, Arengario
Info:  039 329541

 

 

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