Monza record di punti batte pure la Pro Patria

monza record nuovabrianza

Contro i tigrotti è il Monza a far la parte del leone

Monza record. Palazzo e Ruffini schiantano la Pro Patria e fanno volare la capolista a più dieci. Nel big match i biancorossi vincono. Convincono e allungano a più dieci sulle rivali. Ormai è fuga vera. Testa bassa e in piedi sui pedali il Monza fa l’andatura e gli altri dietro a far da gregari. Basta un giorno così a cancellare 120 giorni “stronzi”, cantavano gli 883. Basta una partita così a far dimenticare le tristi stagioni passate. Canta oggi tutto il popolo biancorosso. Questa volta la colonna sonora del successo, le parole e la musica non sono di Max degli 883, ma di mister Zaffaroni. E della sua fantastica band di bravi ragazzi, Un sogno per tutti gli innamorati del Calcio Monza.

monza record nuovabrianza

Monza record: saluto agli inseguitori

La capolista alza il braccio e fa un saluto a tutti gli inseguitori. Un grande ciaone, che spacca il campionato. La tigre è stata domata, evolianamente parlando, è stata cavalcata. Il campionato non è finito, ma lo strappo è evidente. Soprattutto quando già qualcuno pregustava un rallentamento della corazzata biancorossa. I gufi sono stati serviti. Il Monza è tornato a ruggire.

Monza record: la partita

Nei primi minuti le squadre si sfidano a viso aperto. Gli ospiti non sono per nulla intimoriti al cospetto della capolista. Nei primi dieci minuti, bloccano i biancorossi nella loro metà campo. I tigrotti premono, ma al 13’ il Monza colpisce. Palesi scatta sulla sinistra. Crossa in area. D’Errico taglia sul primo palo e Palazzo colpisce di testa e insacca. Esplode il Brianteo mentre Palazzo corre sotto la curva Pieri. La Pro Patria, barcolla ma non molla, potrebbe soccombere dopo pochi minuti, ma Gasparri non sfrutta l’occasione per il possibile immediato raddoppio.

Monza record: la reazione degli ospiti

I bustocchi, seppur colpiti a freddo, non demordono e cercano di reagire. La difesa regge bene l’urto. Il centrocampo guidato dall’ottimo Guidetti, fungono da frangiflutti e imposta buone ripartenze. D’Errico, vera spina nel fianco della retroguardia ospite. Al 26’ si produce in un “coast to coast” fantastico. Prende palla in difesa, semina gli avversari lungo tutta la fascia sinistra ed è atterrato in area. Il rigore è netto, ma l’arbitro sorvola. Un minuto dopo lo stesso D’Errico, autentico mattatore di giornata, si guadagna un tiro dalla bandierina. In curva si respira aria di gol e il “Potenza”, novello veggente stile mago Othelma, sentenzia: al ghè. Predetto, fatto. Dalla bandierina il folletto biancorosso pennella un assist al bacio in piena area per l’accorrente Ruffini che di testa trafigge il portiere avversario. La curva è letteralmente in delirio, tutto lo stadio festeggia il meritato raddoppio che annichilisce la Pro Patria.

Monza record: il secondo tempo

Nella seconda frazione di gara il Monza è padrone della partita. Controlla, amministra e di tanto in tanto si produce in micidiali ripartenze orchestrate da Barzotti e dal guizzante D’Errico. Al 70’ per la Pro Patria scorrono i titoli di coda. Cartellino rosso per l’appena entrato Bortoluz e tigrotti in dieci. Se prima era difficile la rimonta, adesso per gli ospiti, è come scalare il Ben Nevis (la montagna più alta della Scozia, lo dico per i miei venticinque lettori) in infradito.  I biancorossi, infatti, potrebbero nel finale dilagare siglando la terza e la quarta rete ma Santonocito prima e Gasparri poi falliscono incredibilmente due facili occasioni. La partita si chiude sul due a zero e i tifosi possono finalmente far librare in cielo un canto libero e ormai familiare: la capolista se ne va. E questa volta per davvero.

Andrea Arbizzoni

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here