Monza questore nuovo che arriva dalla vecchia guardia

monza questore nuovo nuovabrianza.it

Michele Sinigaglia è il primo questore della Provincia di Monza e Brianza

Monza questore nuovo “pescato” dalla vecchia guardia. Nuovo per vecchi problemi per Monza e Brianza. Sicurezza, infiltrazioni mafiose e similari, immigrazione. Ecco, immigrazione. Tema caro al ministro dell’Interno Matteo Salvini che verrà domani (lunedì 15 aprile ndr) alle 9 in punto (si spera…) a “benedire” i nuovi locali della Questura in via Montevecchia a Monza. Prima tappa del suo tour in città sull’onda del taglio di nastri di cui è uno dei massimi esperti in Italia. Ma anche “spinto” dal suo capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, che è indigeno doc senza avere i difetti dei nostrani come me. Questa è un’altra storia. Ieri, oggi e domani e per i prossimi dieci anni è il giorno di Michele Davide Sinigaglia, di anni 53, professione Questore dei 55 comuni di Monza e Brianza. Uno che al computer preferisce ancora impiegare gli uomini. Dice, dico, dicono…

Monza questore nuovo, chi è

In Polizia dal 1989. Ventotto anni passati sui “marciapiedi” di Milano. Marciapiedi sì, perché lui è un operativo. Non uomo da scrivania. Anche se nel nuovo ruolo dovrà lottare con le carte bollate. Sull’argomento immigrazione si è fatto le ossa in tempi non sospetti. Quando il fenomeno a Milano era alle porte. Io l’ho “sfiorato” allora come modesto cronista di nera ai suoi inizi. Quando all’Ufficio Stranieri c’era uno con le “palle quadrate”. Tal Cavaciocchi Roberto, “sbirro” doc. Un “pioniere” del fenomeno immigrati a Milano. Uno che in una città turbolenta come il capoluogo lombardo di allora, era riuscito a sopravvivere al cambio di 4 questori più o meno. L’altro, Sinigaglia appunto, riusciva già a vedere dietro l’angolo di quell’Ufficio di via Montebello 26. Ufficio che sta alle spalle dell’entrata nobile della Questura milanese di via Fatebenefratelli. Ma che era destinato a diventare il cuore di un problema di cui i più (anzi i tutti) avrebbero preso coscienza anni dopo. Ecco, Michele Davide Sinigaglia è l’uomo giusto al posto giusto e pure nel territorio giusto. Occhio lungo e “capitano” di lungo corso. Un predestinato insomma.

Monza questore nuovo, la carriera

Dopo aver guidato diversi Uffici, dalla Prevenzione Generale alla Divisione di Polizia Amministrativa. Dopo essere stato Capo del Personale e aver diretto diversi commissariati, sempre a Milano, nel 2017 è stato promosso Dirigente Superiore. A Milano ha concluso, come capo di Gabinetto e poi Vicario la parte “milanese” della sua carriera. Dal 2017, per oltre un anno è stato consigliere ministeriale aggiunto. Sinigaglia ha lavorato sin da subito alla costituzione della nuova Questura di Monza.

Monza questore nuovo, la domanda

L’ho ascoltato attentamente nel suo “avvento” ufficiale. Cosa rara perché a me le occasioni preconfezionate non interessano molto. Ero curioso. Per deformazione professionale. Inizia piano, quasi scontato come certi passaggi dell’Inter di adesso. Dribbla come solo Messi sa fare, la domanda “carogna” su quanti sono i poliziotti in servizio attualmente. Più che scontata la domanda, era stupida. Dal momento che i 185 agenti in servizio previsti non ci sono e sapere quanti sono ora sarebbe stato gioco facile per il futuro capire quanti non ne arriveranno. Ma è stato bravo. Probabilmente se l’aspettava:”esigenze di sicurezza. Non possiamo dare questo vantaggio ai delinquenti…”. Veronica a centrocampo, tunnel, passaggio smarcante e gol. E io che mi ero già pentito di averla fatta.

Monza questore nuovo, il discorso

Sinigaglia promette collaborazione con carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale per prevenire e reprimere la criminalità. In centro e in periferia, alla stazione di Monza come al Parco delle Groane. Lavorare sulla sicurezza “percepita”. Collaborare attivamente con le altre Forze dell’ordine. “Un momento molto atteso – dice con calma nascondendo un pizzico di emozione – Sarà una giornata memorabile e mi aspetto la presenza di tanti cittadini”. E su qui ho riflettuto tra me e me. Certo saranno in tanti. Monza, la mia città natale, la conosco. Proprio tanti. Tantissimi. Non tutti disinteressati. La corsa ad omaggiare il potente di turno (a cominciare da Salvini) saranno i 100 metri per politici, industrialotti, per gente che conta voti e soldi, per presidenti di “qualche cosa” anche la più insignificante. La maratona invece di Sinigallia sarà diversa. Più lunga, più difficile. Perché se Salvini “scompare” dal pomeriggio, tutti gli altri rimarranno “secula seculorum”.

Monza questore nuovo, il territorio

“Conosco Monza e la Brianza – ha aggiunto Sinigallia – bellissimo, dove c’è molta domanda di sicurezza da parte della collettività e su questo bisogna lavorare. Monza è la terza città della Lombardia. La Provincia è estremamente urbanizzata e il suo tessuto imprenditoriale attira la criminalità comune e quella organizzata. Nostri compiti saranno il controllo e la repressione oltre che l’intensificazione della prevenzione. La criminalità organizzata andrà attaccata sul lato patrimoniale soprattutto attraverso l’istituzione di una unità Anticrimine”. Ha accennato a “situazioni di degrado già note e attenzione. Come la stazione ferroviaria del capoluogo e il Parco delle Groane”. Ha aggiunto che a Monza la medesima attenzione sarà riservata al centro e alle periferie.

Monza questore nuovo, gli uffici

Ha annunciato che dispone già di uomini e risorse sufficienti “per partire con l’organizzazione degli Uffici” fatto salvo l’arrivo di rinforzi “che ne frattempo vanno formati” nel corso dei prossimi mesi (mentre sono arrivati in via Montevecchia dei rinforzi amministrativi). Ha elogiato il lavoro fatto del Commissariato in precedenza. E qui la memoria è andata subito ad Angelo Re, storico dirigente di Monza e Brianza, promosso Questore a Sondrio. Se le funzioni relative all’immigrazione e al rilascio di passaporti erano già operative in viale Romagna, con la Questura potranno essere espletate anche quelle di fotosegnalamento, espulsione e accompagnamento alla frontiera di stranieri irregolari. Attività finora appannaggio della questura di Milano. E poi se son rose fioriranno…

Marco Pirola

Monza questore nuovo, il post scriptum

Uomini più che computer. Non è una frase fatta. Ne sono sicuro. Quando ci siamo salutati alla fine della presentazione non avrei voluto scomodare Giorgio Gaber e la sua canzone sulla stretta di mano. No. L’ho messo alla prova. Si fa per dire. Non me ne voglia. E non certo per “captatio benevolentia”. Non gli romperò le balle in futuro come ho fatto con i precedenti. Non è mio costume. Ho pescato tra i miei ricordi personali di quando ero a Milano ad inizio anni Novanta e frequentavo per lavoro l’Ufficio Stranieri. E l’accenno a quel ragazzo, collega, amico, giovane promessa del giornalismo italiano della scuderia de Il Giornale di Montanelli che rispondeva al nome di Antioco Lostia, lo ha sorpreso. Si ricordava di lui. Della sua bravura e della sua prematura fine nel mare di Albania. Per un istante si è quasi commosso. Uomo non computer. Non so ancora se lui sia scaramantico. Al questore Michele Sinigallia gli auguri di buon lavoro. All’uomo, benvenuto in Brianza…

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here