Monza politica e colesterolo: dopo i terroni pure gli immigrati finiscono nel panino

monza politica e colesterolo

Nel giorno dedicato al digiuno pro Salvini una nota catena brianzola lancia il panino Immigrato

Monza politica e colesterolo. O se volete fra la via Emilia e il West (tanto per citare una canzone di Francesco Guccini e le elezioni ormai alle porte in quella terra) spunta la Brianza. È arrivato l’immigrato preparati ad accoglierlo. Dice lo slogan di un panino. Gli ingredienti per una polemica, non solo culinaria ci sono tutti. Dopo i terroni, nel panino brianzolo ci finiscono gli immigrati. E proprio nel “Digiuno day” indetto dai seguaci pro Capitano. Da Pane & Trita sbarca l’ironia con il nuovo burger: l’ “Immigrato”. Il noto format gastronomico della Brianza conferma la sua identità “rivoluzionaria”. Lancia, in edizione limitata, un nuovo prodotto dal gusto provocatorio attraverso un’originale operazione di marketing. Tra politica e colesterolo appunto. Apriti cielo. Tra insulti e plausi i “ruttatori del web” si dividono ed inizia la polemica.

Monza politica e colesterolo

Se Gesù aveva avuto bisogno di 40 giorni senza mangiare, Salvini che è tante cose, ma non ancora Nostro Signore, si è dovuto accontentare di sole 24 ore. Uno stop all’orgia culinaria che da qualche tempo lo circonda durante la campagna elettorale in Emilia Romagna. Un modo per i suoi seguaci di stargli vicino nella vicenda che lo vede protagonista sulla richiesta di processarlo per avere impedito lo sbarco di 131 immigrati. Digiuno rotto dal lancio pubblicitario. E qui ad incazzarsi sono i leghisti che avrebbero pur digerito il panino, ma non la tempistica. Quando poi un camion vela da 24 ore gira per Milano pubblicizzando l’Immigrato, ad andare su tutte le furie sono stati gli altri. Quelli che preferiscono le sardine, il bologna (alias mortadella) e vedono l’accostamento del nome con l’argomento del giorno alquanto irriverente.

Monza politica e colesterolo, i paninari

Il panino del momento in Brianza ha radici lontane, ha già creato un caso ideologico e mediatico, ma soprattutto ha saputo conquistare in poco più di 24 ore i clienti dell’affermato brand gastronomico Pane & Trita e i suoi canali social. L’Immigrato ispirato ai profumi esotici grazie ad ingredienti e spezie appartenenti al continente africano e asiatico, è stato infatti inserito all’interno del menù di Pane & Trita. Edizione limitata fino al prossimo 6 febbraio. Un panino liberamente ispirato alle culture estere, un tripudio di sapori stranieri scelti ed assemblati in questo mix di differenti tradizioni, che ha letteralmente spaccato l’opinione pubblica sui social media, creando un vero e proprio caso.

monza politica e colesterolo

Cosa c’è nel panino

Non solo un panino destinato a spopolare sul web. Pane alla curcuma e semi di papavero, burger di agnello, falafel al cumino, tegole di formaggio alla brace al curry, maionese al karkadè e kebab di verdura al profumo di zenzero. Dopo un lunghissimo viaggio, dunque, l’Immigrato è arrivato da un paese lontano e ha portato con sé gli incredibili sapori della sua terra con la voglia di stupire con la sua storia, anche grazie all’ironia tipica dello stile di Pane & Trita.

Se la politica si divide la beneficenza unisce

Ma polemiche politiche a parte, andare da “Pane & Trita” e ordinare un panino Immigrato è letteralmente una “buona scelta” a 360 gradi. Rappresenta infatti un gesto dal grande valore in quanto per ogni panino venduto, Pane & Trita donerà 1,50 euro al “Centro Mamma Rita di Monza”. Donazioni che potranno così aiutare i bambini della struttura monzese a costruirsi un futuro più sereno.
Marco Pirola

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