Monza: Pippo Civati se ne va dal Pd, lascia Renzi e guarda a Sel

Pippo Civati e Nichi Vendola
Pippo Civati e Nichi Vendola
Pippo Civati e Nichi Vendola

Monza: Pippo Civati se ne va dal Pd, lascia Renzi e guarda a Vendola. Me ne vado, resto, lascio, ci ripenso. Dopo aver ingoiato una settantina di voti favorevoli al governo, rospi amari e pure gli sberleffi del premier Matteo Renzi, suo ex socio “rottamatore” ai tempi della Leopolda di Firenze, Pippo Civati da Monza lascia il Partito democratico. Per ora Pippo rimane parcheggiato nel gruppo misto della Camera dei deputati dove era stato eletto nelle fila del Pd. Suo prossimo approdo, una nuova figura politica nata dalle ceneri “rigenerate” di Sel. Tempi? Subito dopo le regionali in Liguria dove Luca Pastorino, il candidato di Sinistra e Libertà contro il Pd, è proprio un civatiano di ferro. “Esco dal gruppo del Pd. Per coerenza con quello in cui credo e con il mandato che mi hanno dato gli elettori, non mi sento più di votare la fiducia al governo Renzi. La conseguenza è uscire dal gruppo”. Ci sono voluti mesi, ma alla fine i dolori del giovane Werther di foscoliana memoria, sembrano proprio finiti con lo strappo.

LA SCELTA POLITICA – La decisione dunque è presa. Pippo Civati lascerà il gruppo Pd alla Camera. Il “dissidente” del Partito democratico aveva manifestato – subito dopo il via libera sulla legge elettorale, la sua volontà di non sostenere più il governo guidato dal suo ex amico Renzi. Una scelta, quella di uscire, che arriva dopo mille tentennamenti e che con tutta probabilità non verrà seguita da altri del suo ex partito. Nessun altro della sua corrente lo seguirà.

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