Monza, la monaca di Monza va a processo per beneficenza

La locandina del processo alla Monaca di Monza in scena al Manzoni di Monza
La locandina del processo alla Monaca di Monza in scena al Manzoni di Monza
La locandina del processo alla Monaca di Monza in scena al Manzoni di Monza

Monza, la monaca di Monza va a processo per beneficenza. Tra accusa e difesa, anche a Monza vanno in scena i processi alla storia. Metti una sera, quella di lunedì 20 aprile, al teatro Manzoni di Monza. Un processo vero di quelli con tanto di giuria popolare che vota con delle palline da ping pong colorate la colpevolezza o meno dell’accusato. Sul banco degli imputati un personaggio che ha attraversato Monza e la letteratura italiana. Suor Maria Virginia, al secolo Leyva y Marino. Meglio conosciuta come la monaca di Monza. Se poi il personaggio storico è interpretato da Licia Ronzulli, don Abbondio da Cesare Cadeo, Renzo da Gabriele Cirilli e l’avvocato difensore è una delle più quotate “matrimonialiste” d’Italia come Anna Maria Bernardini de Pace, il gioco è quasi fatto. Quasi. Anche perché nel ruolo di giudice abbiamo, o meglio avremo, Stefano Dambruoso che è il questore anziano della Camera dei Deputati che di professione il magistrato lo fa davvero. Sue le indagini sul sequestro di Abu Omar da parte della Cia. Non solo. ma a sostenere l’accusa, un altro magistrato di Monza “vero” che il pubblico ministero lo ha fatto tante volte: Antonio Tanga.

IL PERSONAGGIO – La monaca di Monza è un personaggio storico. Figlia di un nobile spagnolo, il conte di Monza Martino de Leyva y de la Cueva-Cabrera (feudatari di Monza), Marianna, appena tredicenne, fu costretta dal padre ad entrare come novizia nell’Ordine di San Benedetto. A 16 anni, Marianna pronunciò i voti e diventò la monaca Suor Virginia Maria, dal nome della defunta madre. A dare scandalo fu la sua relazione il conte Gian Paolo Osio, dalla quale nacquero almeno due figli, un maschio nato morto o deceduto durante il parto ed una bambina che Osio riconobbe come propria figlia. L’amante di Suor Virginia, che già in precedenza era stato condannato per omicidio, uccise tre persone per nascondere la tresca, ma fu scoperto, condannato a morte in contumacia e poi assassinato da un uomo ritenuto suo amico.

I PROMESSI SPOSI – La sua fama si deve soprattutto al romanzo nel quale Alessandro Manzoni si ispirò alla storia di questo celebre scandalo, romanzando però gli eventi, cambiando ad esempio la composizione della famiglia, la cronologia, particolari delle vicende biografiche e il nome stesso degli amanti che diverranno Suor Gertrude ed Egidio.

PRESIDENTE DELLA CORTE: Stefano Dambruoso
PUBBLICO MINISTERO: Antonio Tanga
AVVOCATO DIFENSORE: Annamaria Bernardini De Pace
MONACA DI MONZA: Lucia Ronzulli
RENZO: Gabriele Cirilli
LUCIA: Francesca Leto
DON ABBONDIO: Cesare Cadeo

BIGLIETTI: intero euro 12, ridotto euro 10

In collaborazione con: Associazione Culturale Prospectus – Associazione Nazionale Carabinieri – Coordinamento Provinciale MB. Serata a favore di: Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma

 

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