Monza: Meno auto e un po’ più “pulite”

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Euro 4 in maggioranza, seguite da un 15,7% di Euro 5 e un “assaggio” di nuovissime Euro 6. Per un totale di quasi la metà del parco auto cittadino. Il 54,7% delle auto immatricolate rientra in questi parametri. Per una città che si è posizionata al dodicesimo posto in Europa per inquinamento, il dato diffuso oggi dall’ufficio Statistica del Comune lascia almeno ben sperare. Il calcolo è stato fatto sull’ultimo dato disponibile del Pubblico registro automobilistico relativo alle immatricolazioni avvenute lo scorso anno. Si scopre così che se da cinque anni il trend degli acquisti era rimasto fisso in salita, per la prima volta dal 2009, si è registrato il segno meno. Precisamente il meno 1,7% delle immatricolazioni. Diminuiscono e in compenso migliorano un po’ a livello di emissioni. In totale le immatricolazioni avvenute nel 2012 sono state 76.739 contro le 78.097 registrate nel 2011. Un calo che, appunto, sembra rappresentare se non un’inversione di tendenza, almeno un’inversione di marcia. Almeno metà dei monzesi, perlomeno, ha acquistato auto più “pulite”. Il 38,9% è infatti costituito da auto Euro 4, mentre ancora limitato, pari a poco più del 15%, il parco auto Euro 5. Una vera manciata gli automobilisti Euro 6 che sono arrivata a quota 44 unità.

Ovviamente calando le auto immatricolate cala anche il numero di vetture ogni mille abitanti, dato che nel 2012 si è attestato a 622 contro le 635 dell’anno precedente. Segno negativo anche per i motocicli: nel 2012 sono stati immatricolati il meno 0,6% rispetto all’anno precedente. In concreto, 14.972 unità contro le 15.062 dell’anno precedente. In questo caso, però, è bene ricordare che nel 2010 si registro un vero boom in questo settore, con un 9% in più rispetto al 2009.

“La crisi economica si manifesta anche in questo settore – spiega l’assessore alla Mobilità, Paolo Confalonieri. Fortunatamente per la qualità dell’aria comincia ad essere rilevante il numero di auto circolanti a minori emissioni e consumi di carburante. Rimane elevato, comunque, il numero di veicoli in circolazione a Monza, prodotto dai circa 200mila veicoli che ogni giorno feriale transitano per Monza, la maggior parte dei quali però non entra nelle parti più centrali della città. La realizzazione del tunnel di viale Lombardia ha in parte attenuato l’impatto di questo fenomeno sulla città e su San Fruttuoso in particolare. Servono altri interventi, come il tratto brianzolo della Pedemontana, che libererebbe dal traffico di attraversamento la parte nord della città. Nel frattempo continuiamo a lavorare a una mobilità più sostenibile agendo su più fronti: dagli interventi semaforici puntando su quelli intelligenti per più efficiente governo della viabilità, alle zone a 30 km, al finanziamento del prolungamento della MM1 fino a Bettola e alla realizzazione della fermata ferroviaria a Monza Est Parco”.

 

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