Monza Marco Negrini, metti una sera a parlar di cose serie

monza marco negrini

La riforma della prescrizione voluta dal Governo debutta in Consiglio comunale di Monza

Monza Marco Negrini, un avvocato “prestato” alla politica. Io, un “centrocampista” dell’informazione minore un po’ attempato e se volete pure a volte annoiato dal sole basso di questi tempi. Non è uno storytelling di quelli che vanno di moda ora e nemmeno una favoletta acchiappa consensi. Nè io, ma soprattutto lui, abbiamo bisogno di ciò. Se volete è una sorta di dialogo a distanza. Una sera decidi di farti male. Si fa per dire. Quando si parla di politica il “dolore” è sempre dietro… l’angolo. Ed allora scegli di guardare la registrazione dell’ultimo Consiglio comunale di Monza. L’ennesimo. Un altro. Uno dei tanti che sono passati davanti alle mie cornee in 27 e passa anni di marciapiede brianteo. Il solito rituale cantavano i fratelli Righeira negli anni Ottanta. Penso. Procedo zampettando qua e là sul web. Senza soluzione di continuità. Alla ricerca di qualche spunto per un articolo. Surfando tra tombini intasati, ponti transennati e pattume politico vario, stai per mollare il colpo quando l’occhio ti cade su uno dei primi interventi in aula. Se vi siete annoiati, fermatevi qui. Me ne farò una ragione. Ma il minuto che “perderete” andando avanti vi farà riflettere e sarete rientrati dalla “spesa”.

Monza Marco Negrini, l’avvocato

Ed allora il torpore comatoso ed appiccicaticcio della politica si scioglie piano piano. Interviene Marco Negrini. Avvocato brillante, dicono i detrattori che nelle aule del Tribunale e in politica non mancano mai. C’è però qualcosa di “brillante” nel suo intervento. In termini di oratoria non sbagliando un congiuntivo (e con tali chiari di luna e in codesti tempi da lupi va a suo vanto…). Ma soprattutto per l’ argomento scelto, “ostico” per i più, che a me colpisce in positivo. Molto.

Monza Marco Negrini, l’argomento

Il suo è un discorso “politico” diverso da quelli che ho sentito e letto sino a quel momento sull’oggetto. Anche da queste parti. L’argomento scelto: la volontà del governo di fermare i termini della prescrizione dei processi dopo la sentenza di primo grado. Concetto non facilmente metabolizzabile dalla massa intorpidita. Sospesa tra il gossip IsoardiSalvini e la telenovela Asia Argento con il paparazzo galeotto. Dovrebbe, ma non lo è. Per questo cattura la mia attenzione. Lui (Negrini) che Di Jacques Vergès, l’avvocato del diavolo, non ha l’aspetto. E nemmeno l’oratoria “ficcante” che buca le pagine dei giornali. Però ha il tono rassicurante del “buon padre di famiglia” al servizio della legge che riesce a catturare la mia attenzione.

Monza Marco Negrini e il processo sine die

“Una riforma che sta trascinando a piccoli passi verso un lento stravolgimento del processo in questo Paese. Senza che nessuno o pochi se ne accorgano”. Vero. L’avvocato Negrini prende il posto del consigliere Negrini. “Una riforma che tocca tutti gli italiani e quindi anche i monzesi”. Chiosa introducendo l’argomento. “Le conseguenze saranno a carico di chiunque”. Verissimo. Come del resto essere in disaccordo sul fatto che così facendo si “lascerebbe il presunto innocente in balia di un processo sine die che potrebbe non terminare mai?”.

Monza Marco Negrini, i danni per tutti

“Processi sempre più lenti e i primi a farne le spese sarebbero proprio le vittime che vedrebbero riconosciuto il risarcimento del danno solamente dopo lustri. E con tutta probabilità da controparti che non potranno mai pagare”. Con l’altra parte sottoposta a procedimento che si vedrebbe bloccata beni per chissà quanto. Processi sempre più lenti. Inutili. Con una sanzione che arriva dopo anni. Senza fretta. Ma prima di essere consigliere Negrini è un avvocato e non lo dimentica. E nemmeno scorda il suo impegno passato (lo dice con un filo di nostalgia canaglia…) nella massima espressione associativa degli avvocati come lo può essere la Camera Penale di Monza. Dati statistici. “La prescrizione matura nel 70% dei casi nella fase delle indagini preliminari e riguarda il 2% dei processi in Italia”. Ecco. “Meglio non sarebbe intervenire sull’organico dei magistrati senza incorrere in soluzioni che potrebbero essere in contrasto con l’articolo costituzionale che sancisce il giusto processo?”. Domanda non proprio da quiz televisivo tipo “Prova del cuoco”…

Monza Marco Negrini e il Paese gravemente ammalato

Tutto qui. Sei minuti della mia vita spesi bene su di un argomento che dovrebbe essere dibattuto nelle scuole, per le strade, sui social ed anche nelle osterie che qualche politico preferisce. Magari spiegato in termini assimilabili dalla massa febbricitante e drogata dai social. Un Paese gravemente ammalato, dice il consigliere avvocato, per chiudere il suo intervento. Per molti aspetti finito in coma vigile. Aggiungo io. Ma non ancora morto, terminiamo tutti e due…

Marco Pirola

 

 

 

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