Monza Gianni Brera un convegno tra giornalismo e cucina

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Tutti a tavola con la tradizione lombarda, nel centenario della nascita dell’Arcimatto

Monza Gianni Brera un incontro celebrativo come ce ne sono stati tanti. Diranno i maligni. Magari accompagnando le parole con sogghigno di sufficienza, con una critica ai relatori, con un atteggiamento di chi si ritiene chissàchecosa in cucina. Sospireranno gli invidiosi. Ecco se vi aspettate tutto questo, state pure a casa. Ce ne faremo una ragione. L’appuntamento è mercoledì 4 dicembre, alle 20.45, al Binario 7, via Turati, 8 a Monza, non farà per voi. Se invece volete approfondire l’argomento “breriano” coniugato con musica, scritti lombardi e con un finale pirotecnico a tavola, ecco, allora siete le persone giuste.

Monza Gianni Brera non solo giornalista

Brera come cultore della tradizione padana. Bastava leggere poche righe per capire. Anche grandissimo giornalista e non solo sportivo. Anche qui è sufficiente una semplice lettura dei testi e si esce con un “sapore” diverso rispetto alla mediocrità imperante. Allora, ma soprattutto come ora. Amante della buona tavola lombarda. Un modo meno scontato dal solito per onorare i 100 anni dalla nascita di colui che si definiva “…padano di riva e di golena, di boschi e di sabbioni. Figlio legittimo del Po”. Testimonianze, musiche e piatti di “Gioânnbrerafucarlo”. Ponendo il nome del padre in coda al cognome come si faceva una volta per indicarne la stirpe.

Monza Gianni Brera, la Brianza dell’Arcimatto

Per noi brianzoli un motivo in più per amare Gianni Brera che brianzolo è stato, seppur di adozione, avendo preso casa in quel di Pusiano. A 100 anni dalla sua nascita, tanti motivi per essere, per dirla con Gianni Mura, dei “SenzaBrera”. Racconti, musica e parole in libertà sul personaggio Brera e l’arte culinaria da lui venerata. Non a caso la serata si chiuderà in trattoria come Brera amava fare dopo una giornata di lavoro. Ingresso libero la prima parte. A pagamento la seconda. Nello scrivere le ultime due frasi mi sono sentito molto berciano. Cioè chiaro…

I SenzaBrera

Ad organizzare, il Comitato per il Parco di Monza. “Al nostro Parco, Brera ha dedicato qualche pensiero, certo.” – spiegano gli attivisti del Comitato – “Ma con questa iniziativa vorremmo ricordare un grande personaggio.” Se l’attività del gruppo è incentrata sul Parco e la Villa Reale – chiosano i referenti dell’associazione – non tralasciamo, da qualche tempo, di dedicare interesse anche a temi di più ampio respiro. L’iniziativa vuole viaggiare quanto più possibile ad ampio raggio, tra calcio e ciclismo, tra tradizioni e invenzioni linguistiche, tra ricette e gioielli letterari. “Il nostro obbiettivo è arricchire l’incontro con momenti di discussione. Ci piacerebbe che i partecipanti offrissero un loro contributo diretto con i loro interventi”.

Quelli che… fecero l’impresa a parole

Matteo Barattieri: ”Geografie Breriane, tra Lombardia e Lombardità”
Marco Pirola: “Questioni di stile: scrivere e raccontare alla Brera”
Carlo Gaeta: “Così per sport: Brera e il giornalismo sportivo attuale”
Eugenio Galbiati: Gianni Brera in cucina
Renato Ornaghi e Michele Fierro, musica e letture in libertà

Quelli che… fecero impresa a tavola…

Sempre mercoledì 4 dicembre, a seguire l’incontro, per chi volesse continuare l’esperienza dell’atmosfera breriana, un cena in trattoria con menù tipicamente lombardo. Dal lesso passando per il Barbera ed affini (costo 25 euro). E chi se non il cuoco per eccellenza di Monza come Eugenio Galbiati potrà spiegare aneddoti e piatti. A dire la verità, il lesso alla compagnia mangiante che sarà servita, lo preparerà l’oste numero 1 di Monza. Anzi l’Oste per eccellenza. Il signor Gianni che dal suo avamposto culinario della trattoria sulle rive del Lambro, a cassouela, trippa e sempre affini, non deve imparare da nessuno in città e dintorni…

 

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