Monza ferrovia: barriere in via San Gottardo

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Il Comitato San Fruttuoso 2000 definisce i lavori un “contentino”

Monza ferrovia, RFI conferma la richiesta del Comune di Monza. Le barriere di mitigazione del rumore verranno realizzate nel tratto cittadino di via San Gottardo, dalla passerella pedonale di via Sella fino al ponte di via Medici. Invece, il Comitato San Fruttuoso 2000 sale sulle barricate. Per l’Associazione serve un rinnovamento tecnico e architettonico dell’intero tratto ferroviario cittadino.

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Monza ferrovia: le barriere acustiche

Per limitare il rumore dei convogli che passeranno dal centro di Monza, verranno applicate barriere acustiche e tappeto anti-vibrazioni. Nel tratto cittadino di via San Gottardo, un’opera lunga 600 metri cercherà di contenere lo sferragliare dei vagoni merci. Inoltre, un tappeto anti-vibrazioni dovrà limitare l’effetto che crea il passaggio di un convoglio ferroviario. Le opere verranno realizzate grazie a fondi statali. Inoltre, il Comune di Monza finanzierà 300.000 euro di contributo alla progettazione.

Monza ferrovia: la soddisfazione del Comune

“Siamo molto soddisfatti perchè con la risposta di RFI finalmente si darà soluzione a un problema che dura da decenni…”. Queste le parole di Roberto Scanagatti, sindaco di Monza. Alle dichiarazioni, vanno aggiunti i precedenti storici. Infatti, il Comune va fiero di aver messo fine a una situazione iniziata nel 2007 con la Giunta Faglia. Già allora, come viene sottolineato più volte, l’amministrazione comunale in carica dichiarò prioritario l’intervento. Dalle parole ai fatti. Però, in tanti non la pensano nello stesso modo.

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Monza ferrovia: l’insoddisfazione dei Comitati

Soluzioni insufficiente per problemi concreti. Un “contentino” che non viene trattenuto dalle barriere acustiche e che fa eco ai problemi creati dai binari cittadini. Il Comitato San Fruttuoso 2000 ha subito risposto alle dichiarazione del Comune. Se da una parte si riconosce il merito dell’opera, dall’altra i cittadini non accettano che RFI agisca in questo modo. Le barriere anti-rumore non sono sufficienti. Per il Comitato, servirebbe un sistema integrato fonoisolante, fonoassorbente e anit-vibrazioni. Insomma, bisognerebbe rivoltare la ferrovia e dare una nuova impronta architettonica ai binari cittadini.

Alessandro Galli

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