Monza, volontario all’oratorio adescava minorenni su Facebook

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    Monza, volontario all’oratorio adescava minorenni su Facebook. Patteggia la pena davanti al giudice. Agganciava le sue vittime all’oratorio. Si fingeva una ragazza per adescare su Facebook minorenni che conosceva proprio al volontariato in oratorio e come allenatore di basket maschile. protagonista un ventunenne di Desio ha patteggiato una pena di un anno e mezzo di reclusione con la condizionale (ma con il divieto di frequentare luoghi destinati ai minori) davanti a Silvia Pansini, giudice del Tribunale di Monza. Era accusato di adescamento e possesso di materiale pedopornografico.

    LA VICENDA – Sono sei i ragazzini ora di un’età compresa tra i 16 e i 17 anni coinvolti nella vicenda. Il tutto risale a metà del 2012. Solamente i genitori di uno dei ragazzini si sono costituiti parte civile al processo ottenendo un risarcimento simbolico dei danni quantificato in poche migliaia di euro. Era stata la mamma di questo ragazzino, guardando per caso sul tablet del figlio, a scoprire che il minorenne aveva fatto amicizia su Facebook con una ragazza che gli mandava fotografie e filmati pornografici invitandolo a fare a sua volta la stessa cosa ad un indirizzo mail. Subito era scattata la denuncia ai carabinieri. La Polizia Postale poi era risalita a chi stava dietro al profilo social di Facebook scoprendo che non si trattava di una ragazza, ma di un giovane poco più che maggiorenne. Le indagini infine avevano portato a scoprire che quel giovane, con la passione per i ragazzini, non era uno sconosciuto, bensì un ragazzo che frequentava come volontario l’oratorio del paese e faceva anche l’allenatore per la squadra di baby basket cittadina.

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