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Un palco francescano per il primo da rockstar per il secondo

Monza differenze tra palchi. Fervono i preparativi per la Santa Messa di domani pomeriggio (sabato 25 marzo ndr) al pratone dell’ex ippodromo di Monza. Un’ora di permanenza a Monza per Papa Francesco a partire dalle 14.30. Prima l’arrivo in auto e la sosta dalle parti del Cavriga per il cambio di vettura. Salito sulla Papamobile girerà tra la folla assiepata dietro le transenne. Poi la messa alle e il ritorno a Milano per le 17. A San Siro dai cresimandi. Registi dell’operazione Monza (vecchia e nuova) furono due “luogotenenti” del Papa. Allora, il cardinale Carlo Maria Martini. Ed ora Angelo Scola. Due stile diversi di affrontare la visita papale. Sobria e prolungata la prima. Imponente la seconda. Differenze a cominciare dal palco.

Monza differenze: Papa Wojtyla

Primo click in bianco e nero. Era il 21 maggio 1983. Papa Carol Wojtyla visita Monza davanti a mezzo milione di persone. Messa in autodromo per la giornata della gioventù. Un palco “spoglio”. Semplici tubi innocenti ricoperti da drappi di tessuto bianco. E una striscia gialla per ricordare i colori del Vaticano. Un microfono a filo. Un leggio. Una sedia recuperata da un mobiliere. Poca gente sul palco accanto al Papa reduce da un attentato due anni prima. davanti una moltitudine di giovani provenienti dagli oratori del decanato. Una marea di volontari che allora si erano resi disponibili per allestire le tende dentro al parco di Monza. L’organizzazione non si aspettava tale folla. Anche allora il tempo non era dei migliori. Un po’ come oggi.

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Monza differenze: Papa Francesco

Secondo click a colori. Un palco e costi imponenti. Due grandi torri laterali in alluminio e ferro. Sorreggeranno la copertura. Come fossero pilastri di un grande ponte gettato da un lato all’altro del lungo frontale. Sullo sfondo si svilupperà la scenografia. Realizzata con pannelli in legno che riproducono la stessa decorazione del Duomo di Monza. Incluso il caratteristico rosone della facciata.Tre le aree per i pellegrini con funzioni differenti. Sulla sinistra la grande tribuna a gradoni da 500 posti. Ospiterà il coro e la pedana per i 40 membri dell’orchestra. Al centro la zona su cui sarà montato l’altare liturgico e le sedute dei celebranti. A destra la zona riservata ai disabili. Per garantire ai fedeli di seguire la Celebrazione ci saranno 6 maxischermi e 25 torri di rimando del segnale audio e video sparse per i 400mila metri quadri di prato. Un palco da 1milione e 300mila euro. Quello di Ligabue alla Gerascia, era costato 750mila euro per due settimane. Per l’evento di sabato ci stanno lavorando 130 tra operai e tecnici da un mese.

Marco Pirola

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