Monza, quelli che la Croce rossa non è solo ambulanza

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La colonna di Croce Rossa di Monza in partenza per il campo all'autodromo
Monza, la colonna di Croce Rossa parte per l’autodromo

Monza, quelli che… la Croce Rossa. Gli altri Comitati avranno pure la cucina da campo ultimo modello e la Croce Rossa di Monza se la deve far prestare. E ancora. Gli altri Comitati di Croce Rossa della Brianza saranno dotati pure di mezzi più moderni. Avranno pure la roulotte ultimo “grido” e non un mezzo che sembra arrivare da Woodstock del 1969. Ma non hanno volontari come Alessandro Calzaretti e Paolo Sinigaglia. Il primo cuoco provetto e il secondo giardiniere lissonese prestato alla cucina. Il primo “brontolone” senza che un lamento vada oltre i peli della sua barba folta da Iman neofita di una madrassa, ha sfornato, in tre giorni di campo della Croce Rossa di Monza alla “Gerascia nuova”, centinaia di pasti sopperendo con la fantasia tipica del maestro di fornelli, agli imbucati dell’ultimo momento come il sottoscritto. Il secondo, degno “angolo complementare” di Calzaretti, ha tagliato tante di quelle cipolle senza far piangere nessuno. E poi ancora lei, la lava-pentole manuale un ciclone nel dopo cucina: Viviana Albani Armocida. Non solo ambulanza quindi. La Croce Rossa di Monza è anche questo. Bagatelle che però sostengono il colosso. E’ anche un lavoro di segreteria spicciola come lo ha portato avanti Lisa Sanvito che ha regolato l’ingresso al campo con tedesca precisione. E’ anche Giuseppe Barca, il responsabile dei servizi tecnici del campo autodromo che nonostante quest’anno non sia riuscito a guidare “il merlo” (un muletto per scaricare e caricare i camion ndr) era ovunque con la sua disponibilità. Barca ha affrontato i problemi risolvendoli come Claudio Gentile (di cui Barca non ha il fisico…) fece marcando Maradona nel mondiale vittorioso per l’Italia nel 1982. A dare la scossa giusta ci ha pensato l’elettricista del gruppo Andrea Valandro e le sue battute a 220 volt. Simpatia e competenza di tutti che ha fatto sì che anche il gruppo di Croce Rossa di Desio si è integrato alla pari nella tre giorni di autodromo. Se Andrea Paleari, il responsabile del campo (capo campo è più bello…) ha avuto i suoi momenti di gloria, una giusta menzione va anche alla sua vice Valentina Bonfanti che è stata “seconda” di Paleari solo sulla carta. E poi lui. Il bel tenebroso capace e disponile anche nei servizi più umili quelli che fanno storcere il naso. Mai una parola fuori posto, mai un no o un borbottio. Un gentleman di altri tempi con la divisa rossa. Matteo Palazzo, un investimento sul futuro della Croce Rossa di Monza. Uno dei giovani, e sono tanti, su cui via Piave punta per vincere le sfide che attendono la Croce Rossa di Monza.

Marco Pirola

Alessandro Calzaretti, dai fornelli all'elicottero il passo può essere breve..
Calzaretti, dai fornelli all’elicottero il passo è breve..

P.S.

Se qualcuno dei presenti al campo non è stato citato è perché non ho avuto modo di conoscerlo o non ha particolarmente attirato la mia attenzione. Se si è offeso, tanto meglio. Vuol dire che avevo visto giusto non scrivendo di lui. Sono fatto così, da prendere a piccole dosi anche in una boutade come questo articolo scritto a parziale risarcimento dell’ospitalità data in questi tre giorni…

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